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| L'arte di Marino di Teana in esposizioni in Germania e in Polonia |
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4/10/2009 |
| Il 2009 è l’anno che in un certo senso riscatta Marino dalla triste ventura del profeta non riconosciuto in patria. A Teana, suo paese natale, infatti, quest’anno egli è stato onorato e gratificato con l’installazione di quattro sculture monumentali che si aggiungono ad un’altra collocata davanti alla casa comunale nel 1990.
Ma è fuori dell’Italia che l’apoteosi di questo geniale artista-filosofo-poeta lucano continua ad affermarsi: un concerto artistico la cui esecuzione si ingigantisce e aumenta secondo la dinamica “Forte crescendo”.
Dal 12 settembre fino al 14 novembre alla Galleria Krings-Ernst di Colonia (Germania) è allestita una mostra di scultura-architettura, di progetti di urbanistica e pittura di Marino di Teana
Sono soprattutto i plastici delle Città del futuro che attirano la curiosità, l’attenzione e l’interesse non solo dei visitatori in genere, ma specialmente degli architetti che restano colpiti dalla città-scultura mariniana dalle forme geometriche estremamente semplici ma armoniose e liriche.
Dal 3 ottobre Marino espone a Poznan (Polonia) alla Triennale Zamek una quarantina di opere. Sono sculture architettoniche monumentali o di piccole dimensioni, ma sempre trasformabili in strutture abitative.
Fin dal giorno dell’inaugurazione Marino ha riscosso un successo enorme: artisti, giornalisti, architetti, radio, televisione e numerosi visitatori hanno letteralmente invaso le sale della mostra, e a Marino è stata conferita la Medaglia d’Onore della Triennale.
Questo patriarca dell’arte e della filosofia, che vanta titoli e benemerenze in Francia (Medaglia d’argento dell’Accademia Francese d’Architettura), in Germania (Medaglia d’argento al Congresso d’Urbanistica e Architettura di Bochum in Germania ex æquo con Le Corbusier nel 1965) e in Argentina (Premio Conex ed altri) è onorato dall’Asia alle Americhe, e davvero non si comprende come mai nella sua patria non gli venga conferita una laurea ad honorem, certamente non alla memoria!
Giovanni Percoco
nella foto
plastici di città del futuro, "città-scultura"
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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