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| Lago di Cogliandrino l’energia apre le porte |
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3/10/2009 |
| Porte aperte alla centrale idroelettrica sul lago di Cogliandrino. Torna l’appuntamento dell’Enel con la festa «Centrale aperta» che ha coinvolto in attività ludiche e sportive anche ragazzi e adulti portatori di handicap ospiti del Centro socio educativo «La Baita» dell’associazione di volontariato «Angelo Custode» di Lauria, del Cedis di Bari, della Cooperativa «Oltre l’orizzon - te» di Brindisi. Queste associazioni, due anni fa, sotto l’impulso di Enel Cuore, si stringevano in un patto ass o c i at ivo.
Hanno partecipato a questa giornata di grande festa organizzata da Enel anche gli ospiti dell’Istituto dei «Padri Trinitari» di Venosa, un centro di riabilitazione e formazione professionale per giovani e adulti diversamente abili.
Riferendosi all’impegno di Enel per i disabili, Fulvio Conti, presidente di Enel Cuore Onlus, afferma: «Siamo impegnati a far sì che lo sport sia sempre di più un momento di integrazione per tutti, i più fortunati e quelli meno». Molti studenti si sono uniti ai ragazzi diversamente abili nelle attività sportive più disparate: tiro con l’arco, arrampicata, regata sui «Dragon Boat». Quest’ultima l’attrattiva più apprezzata, che ha permesso a tutti di provare uno sport di gruppo, nuovo e a contatto con la natura.
Il «Dragon Boat», infatti, è una disciplina sportiva diffusa in tutto il mondo che prevede gare su imbarcazioni standard lunghe 12,66 metri e larghe 1,06 metri con la testa e la coda a forma di dragone. Queste imbarcazioni sono sospinte da 20 atleti al ritmo scandito dal tamburino, usano pagaie molto lunghe, mentre il timoniere a poppa dell'imbarcazione tiene la direzione con un remo lungo circa 3 metri. |
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SPORT
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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