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| Per un disguido si vede sospesa la pensione di invalidità |
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2/10/2009 |
| Un disguido, una “svista” o una dimenticanza che però rischia di privare una donna di Senise, Anna Teresa Pucci, senza pensione di invalidità. La signora Pucci ha 48 anni. Da 47 vive sulla sedia a rotelle a causa di una poliomielite che l’ha colpita quando aveva appena 16 mesi.
“Da allora- racconta il padre- ha sempre goduto della pensione di invalidità. Che ora ammonta a circa 700 euro al mese che dal 19 settembre scorso le sono stati sospesi”. L’Inps ha sospeso l’assegno mensile perché la signora non si è presentata, come di consueto, alla visita di controllo.
E qui sta il problema. “Non abbiamo ricevuto nessun avviso- dice il padre- perché non è arrivata nessuna raccomandata né avviso di raccomandata a casa nostra. La colpa è delle Poste”. Secondo quanto racconta il signor Pucci la notifica di raccomandata inviata dall’Inps non è mai arrivata a destinazione perché il postino non l’avrebbe lasciata. Il direttore dell’ufficio postale, contattato, racconta il contrario. “Dai registri abbiamo potuto appurare che la notifica è stata regolarmente consegnata- spiega Domenico Vita- e che la raccomandata è rimasta in giacenza per i 30 giorni previsti. Dopodichè è stata rimandata indietro. Non sono io competente in materia di recapiti ma ho controllato perché si trattava comunque di un caso umano da non sottovalutare”. Nel frattempo dall’Inps fanno sapere che il problema di forma può essere facilmente risolvibile con una dichiarazione che giustifichi l’assenza della signora per il giorno previsto per la visita, come comunicato nella lettera che l’istituto di previdenza ha inviato per comunicare la sospensione della pensione”.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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