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| Piano urbano del traffico contestato «È a rischio la sicurezza dei cittadini |
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1/10/2009 |
| BERNALDA . Non erano in tanti, ma hanno fatto sentire lo stesso la loro voce di protesta contro il Piano urbano del traffico. L’altra sera, aderenti al comitato civico dei Cittadini attivi hanno sfilato lungo corso Umberto, pacificamente, con striscioni, fischietti e slogan. Il ricordo è andato alla ben più affollata manifestazione del novembre 2006, quando, ai piedi del Municipio, si raccolsero in centinaia, per opporsi al Piano, appena adottato, in via sperimentale, dalla Giunta Renna. Il corteo di protesta, questa volta, doveva concludersi con un'assemblea nella Sala consiliare del Comune che, invece, inspiegabilmente, era chiusa.
Momenti di tensione, per fortuna solo verbale, si sono registrati tra i manifestanti, che reclamavano un diritto negato, e le forze dell'ordine. Alla fine, l'assemblea si è svolta regolarmente. Antonio Forcillo dell'Ucaib (Unione dei commercianti, artigiani e imprenditori bernaldesi), ha sottolineato «le manchevolezze del Put. Se si sospende la pista ciclabile - ha detto Forcillo - bisognerebbe abolire anche il senso unico su corso Umberto, per evitare ulteriori incidenti tra automobili, motoveicoli, biciclette e pedoni, anche in virtù di una segnaletica confusa e contraddittoria. Essa crea pericoli e inquinamento, ed è illegale come tutto il resto. Le stesse assicurazioni, di fronte all'illegalità, potrebbero rifiutarsi di pagare gli indennizzi in caso di sinistro. Per non parlare del flusso veicolare che viene deviato lungo l'imbuto viario delle Scuole elementari, e mette in serio pericolo l'incolumità degli scolari. La zona a traffico limitato - ha concluso Forcillo - dovrebbe inoltre essere interdetta alle biciclette, che, invece, sfrecciano senza regole attorno agli attoniti pedoni. Ci viene il fondato sospetto che il Put sia stato approvato solo per incamerare i finanziamenti europei, più che per una questione di necessità».
«Con una nota che invieremo al commissario prefettizio - ha detto Pietro Tamburrano, presidente dei Cittadini attivi - inviteremo il commissario prefettizio Mariarita Iaculli a far rispettare e applicare le leggi. Anche il Governo centrale e il ministro della Protezione civile Guido Bertolaso sono intervenuti sulla questione, invitando gli amministratori a ristabilire la sicurezza nelle strade di Bernalda. Eppure continuiamo a vìvere in un paese di tiranni, dove ci vogliono togliere perfino la libertà di parola e di azione, negandoci i luoghi pubblici di dibattito».
È stata quindi annunciata, nei prossimi giorni, l'occupazione permanente, simbolica ,della sala consiliare del Municipio.
ANGELO MORIZZI
Gazzetta del Mezzogiorno |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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