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| La spazzatura «invade» Lauria |
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1/10/2009 |
| LAURIA . Bollette più care per un servizio che lascia a desiderare. Succede a Lauria dove da tempo sono in atto proteste disservizio della raccolta della spazzatura. Le cifre sono aumentate ancora e la gente si lamenta. «Nei mesi scorsi si possono contare le volte che hanno raccolto l’immondizia, i cassonetti hanno traboccato soprattutto nelle contrade - affermano i cittadini - cani e gatti hanno fatto festa, abbiamo assistito a uno spettacolo davvero indecente, come conseguenza del disservizio abbiamo avuto un nuovo aumento, ce n’era stato un altro anche lo scorso anno». E ancora aggiungono: «pensavamo che la tariffa fosse stabilita in base alla qualità del servizio da noi al peggioramento del servizio corrisponde aumento della bolletta». La gente si lamenta, attende da tempo il servizio di raccolta differenziata per cui sono stati spesi 900mila euro già un anno fa per l’acquisto di mezzi e raccoglitori (fatto dalla comunità montana del lagonegrese) ora fermi. Ma nel Lagonegrese la patata è ancora più bollente. Senza la raccolta differenziata l’impianto di smaltimento costruito a Galdo di Lauria, per un importo di 7 milioni di eruo, e che a fine ottobre dovrebbe essere pronto non potrà entrare in funzione. L’attuale discarica a breve sarà nuovamente a limite e i paesi diventeranno cumuli di immondizia.
Tuttavia se non parte la raccolta differenziata l’impianto rimarrà spento poiché in esso si potranno conferire solo rifiuti divisi per categoria. Pertanto si avrà una struttura bella ma solo da guardare e non da usare. E non finisce qui. Poiché l’attuale discarica a breve sarà nuovamente al limite per cui la spazzatura
diventerà un problema.
Gazzetta del Mezzogiorno
Antonietta Zaccara |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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