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| Oggi i funerali di Valerio. I numeri delle morti bianche lucane |
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26/09/2009 |
| Valerio Messuti è stato il quarto in appena 48 ore: da nord a sud Italia, nei piccoli cantieri come in quelli grandi, di lavoro si muore. Oggi alle 10 i funerali di questa ennesima e giovane vittima del lavoro. Ma sono i freddi numeri a tracciare la sintesi di questo “bollettino di guerra”, come dicono i sindacati. In Basilicata sono proprio i numeri a sintetizzare casi di cronaca forse dimenticati. Secondo gli ultimi dati ufficiali presentati dall’Inail alla fine del 2008, gli infortuni sul lavoro in Basilicata hanno subito un calo rispetto agli anni precedenti. Gli infortuni denunciati sono 4mila 726, conto i 5mila 201 del 2006 e i quasi 5mila 300 del 2007. Il bilancio regionale annuale (che contiene casi denunciati fino al mese di aprile del 2009) evidenzia che: in ambienti di lavoro ordinari /fabbrica, cantieri, terreni agricoli) sono stati denunciati 5mila 342 infortuni, il 4,4 per cento in meno rispetto all’anno precedente; 17 sono stati infortuni mortali. Gli incidenti avvenuti durante la circolazione su strada (autotrasportatori, manutenzione stradale ecc..) sono stati 264 (19 in meno dell’anno prima), di cui 5 mortali. In agricoltura gli ultimi dati aggiornati parlano di ben 6 infortuni mortali e mille 147 casi denunciati. In questo settore pesa, poi, negativamente la presenza del lavoro nero. Nonostante la generale diminuzione degli incidenti, a preoccupare l'Istituto sono, però, gli infortuni nell'industria e nei servizi, settori in cui si assiste a un considerevole aumento dei casi mortali (13 nel 2007, rispetto ai 7 del 2006). Nel 2008 sono stati ben 14.
Giuseppe, Rocco. Adesso Valerio. Padri di famiglia, e anche figli. Tutti accomunati dal ricordo di un punto preciso nel quale d’ora in poi saranno posati fiori in perenne memoria del loro sacrificio. Fiori ingrigiti dalle automobili che veloci bruceranno l’asfalto della stessa autostrada: l’A3 Salerno-Reggio Calabria. E’ un pomeriggio del mese di maggio del 2008: si verifica un tragico incidente nei pressi dello svincolo San Mango Piemonte. Un operaio di 29 anni Giuseppe De Stefano, originario di Battipaglia (Sa), viene travolto da un tir in retromarcia che trasportava materiale bituminoso. Muore sul colpo. Il 2 maggio di un anno prima Rocco Palmieri, 41 anni, sposato, padre tre figli, resta schiacciato da un autocarro impegnato in alcune manovre, nei pressi dello svincolo di Mileto (Vibo Valentia). Il giorno prima l’Italia aveva festeggiato il Primo Maggio dei lavoratori. Oggi il Mezzogiorno, la Basilicata piangono Valerlo Messuti. “Per la sicurezza sui cantieri non si può preferire di potenziare l’informazione a scapito della repressione” commenta Raffaele Rotondaro, della Fillea Cgil. “Gli oneri previsti per la sicurezza- dicono dall’Anas- ammontano a circa 16 milioni di euro su un importo totale dei lavori di 445 milioni di euro”.
Mariapaola Vergallito
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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