Una tematica tanto attuale quanto difficile, quella trattata da Nello Rega, giornalista e scrittore lucano, in «Diversi e divisi. Diario di una convivenza con l’islam», ed. Terra del sole, che sarà presentato in anteprima nazionale a Potenza, nel Teatro Stabile, il 27 Settembre, alle ore 17, a cura del Panathlon club di Potenza, iniziativa finalizzata ad azioni umanitarie.
Ieri la conferenza stampa nella quale, in un dialogo diretto con l’autore, sono stati affrontati alcuni degli interrogativi posti dal libro. Nello Rega è autore di altri interessanti lavori su tematiche della contemporaneità, come «A sud di Bagdad» e «Sud dopo Sud», «In volo, missione dopo missione». Dal 2005 è presidente della Together Onlus e del progetto umanitario LibanItaly. Quest’ultimo lavoro è il diario di una vicenda privata, una storia d’amore tra un uomo cattolico e una donna sciita, storia che s’incrocia con recenti tragici fatti di cronaca e con il panorama politico globale in cui sono presenti più fronti di conflittualità tra cultura occidentale e cultura islamica. Il diario ci conduce nell’intimità di una storia d’amore tra un cattolico, Nello Rega appunto, e una donna sciita, storia finita per l’uscita di scena di lei, riassorbita dalle regole dell’Islam, che non consentono matrimoni con persone di religioni diverse.
La decisione di raccontare questa vicenda ha posto Rega nel mirino dei fondamentalisti islamici, con lettere minatorie, lasciate più volte in auto, nella cassetta della posta, sotto la porta di casa, ancor prima che il libro uscisse, all’uscita del libro, poi, le minacce sono diventate ancor più gravi e pressanti, Rega infatti si è visto recapitare numerosi proiettili. Un atto di coraggio, dunque, la pubblicazione di questo libro, che ha trovato sostenitori in associazioni che dal 2005 collaborano con l’autore in azioni umanitarie sui fronti più caldi del Medio Oriente e dell’Africa: LibanItaly, Togheter Onlus, Panathlon Club. Sostenitori dell’iniziativa anche il trio «La Ricotta», Promuovere la Basilicata by fantastico Mondo, Labadabadu, il fotografo Davide Becce.
«Diversi e divisi. Diario di una convivenza con l’Islam», non vuol essere solo il racconto di un amore finito a causa delle differenze religiose, ma anche «la constatazione – afferma l’autore - di una diversità che alla stato attuale è insuperabile, per la distanza che separa il percorso storico-culturale e religioso della civiltà occidentale da quello dell’Islam». Il diario riporta dell’uomo Rega i ricordi, le speranze, le delusioni, le paure e il senso di solitudine, svelando tutta la sofferenza dell’abbandono, ma rivela anche l’urgenza, propria del giornalista, di sollecitare interrogativi e impegnare il lettore in una lettura critica del tempo contemporaneo.
Lorenza Colicigno
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