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| Lagonegro studia il caso Chiorazzo |
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24/09/2009 |
| «Sto studiando il fascicolo. Me lo sono portato a casa per approfondirlo con maggiore calma». Mentre il sostituto procuratore di Lagonegro, Francesco Greco, parla dell’indagine che coinvolge, tra gli altri, anche il sottosegretario alla presidenza del consiglio, Gianni Letta, allo stesso tempo, la presidenza del consiglio precisa: «In data 11 agosto 2009 il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma, su conforme richiesta della Procura della Repubblica, ha definitivamente archiviato il procedimento a carico del sottosegretario Gianni Letta, giudicando del tutto inesistenti le ipotesi di reato formulate». In realtà il proscioglimento riguarda il solo reato di associazione per delinquere (sia per Gianni Letta che per Mario Morcone). Il resto dell’inchiesta per le ipotesi di reato di truffa, abuso d’ufficio e turbativa d’asta è stata invece affidata dalla procura generale presso la corte di Cassazione ai pm di Lagongero, sebbene la procura di Roma (pur dichiarandosi incompetente) li ritenga insussistenti.
L’indagine è quella avviata all’incirca un anno fa da Woodcock e relativa a presunte irregolarità nell’appalto per il centro di accoglienza per immigrati di Policoro. Il magistrato di Lagonegro spiega perché del caso dovrà occuparsi la Procura di Lagonegro. «La società che ottiene i soldi – dice - ha sede a Senise». Competenza territoriale, dunque.
Greco, attualmente, è allo stesso tempo sostituto e procuratore capo di Lagonegro, dopo la partenza di Grippo. Il nuovo capo della Procura, Vittorio Russo, è stato nominato ma non si è ancora insediato. Un altro sostituto è in maternità. Greco, che è a Lagonegro solo dal primo luglio, lascia intendere che, tra udienze e altro, non avrebbe avuto molto tempo per occuparsi dell’indagine su Letta. Anche per questa ragione ha preferito portarsi il fascicolo a casa, oltre che per studiarselo con più calma. E in conclusione dice: «Sicuramente continueremo gli accertamenti decisi all’epoca da Henry John Woodcock».
Assieme a Letta risulterebbero indagati anche il capo del dipartimento Immigrazione del ministero degli interni, Mario Morcone e i fratelli di Senise, Angelo e Pierfrancesco Chiorazzo, rispettivamente vice presidente de la società «La Cascina» e presidente della cooperativa «Auxilium». «La Cascina» è una holding di cooperative, nata come mensa per gli studenti romani, che oggi controlla ospedali, hotel e ristoranti in varie regioni italiane. Collegata ad essa è la «Auxilium» che ha sede a Senise.
Secondo l’accusa «La Cascina» si sarebbe aggiudicata, con l’aiuto di Letta, l’appalto (dato poi alla «Auxilium») per un centro di accoglienza per immigrati a Policoro. Un appalto da un milione e 170 mila euro. Tutto comincia quando il pm Woodcock avvia un’indagine su una presunta organizzazione specializzata nell’aggiudicarsi appalti pubblici truccando le gare. Gli investigatori intercettano e pedinano i fratelli Angelo e Piefrancesco Chiorazzo. Angelo Chiorazzo si sarebbe incontrato per quattro volte con Letta a Palazzo Chigi. Secondo l’impianto accusatorio, grazie all’intervento del prefetto Morcone che si sarebbe subito messo a disposizione di Letta, Chiorazzo ottiene l’appalto di un milione e 170 mila euro dato poi ad «Auxilium» per un aprire a Policoro un nuovo Cara (centro di accoglienza per richiedenti asilo). Il tutto, a quanto pare, senza che nessuno abbia mai verificato se la struttura fosse in possesso di tutti i requisiti necessari.
Secondo colui che per primo ha lavorato al caso, ossia il pm Henry John Woodcock, non sarebbe stato rispettato l’obbligo di chiedere almeno cinque preventivi prima di assegnare un appalto milionario.
Pino Perciante
FRATELLI CHIORAZZO STORY, DA SENISE PER CERCARE UN POSTO AL SOLE
Trentasei anni Angelo, 39 Pietro: sono “i fratelli Chiorazzo” per la cronaca degli ultimi mesi. Noti (ma non potrebbe essere altrimenti), più che amati o odiati a Senise. Angelo Chiorazzo è il più giovane, ma è sicuramente quello che, tra i due, emerge di più. Fin da ragazzo è uno dei più operativi nel gruppo di giovani di Comunione e Liberazione a Senise. Dopo le superiori parte per Roma. Si iscrive alla facoltà di Lettere e Filosofia all’università “La Sapienza”. Non la conclude, gli mancano due esami e la tesi. Nel frattempo milita tra le fila delle rappresentanze studentesche. Diventa consigliere dell’amministrazione universitaria e una delle sue prime apparizioni “sfuggenti” nella cronaca nazionale è il video che lo riprende durante il conferimento della laurea ad honorem a Marta Russo, la giovane studentessa uccisa nell’università di Roma nel 1997. Amico della giovane uccisa, Angelo Chiorazzo era in testa ad un gruppo di protesta contro l’allora presidente della Repubblica Italiana, Oscar Luigi Scalfaro. E’ durante la sua militanza come rappresentante studentesco che Angelo Chiorazzo avrebbe conosciuto personaggi dai “ nomi di spicco” quali Gianni Letta o Giulio Andreotti. E tanti altri. Nel caso specifico di Andreotti, sembra che l’amicizia sia nata più o meno nel 1993, in seguito ad un intervento del senatore a vita durante uno dei tanti incontri organizzati nell’ambito delle attività universitarie. Erano gli anni in cui il fermento intorno alla vicenda giudiziaria di Andreotti era più vivo che mai.
Dalla conoscenza, all’amicizia, alla partecipazione (da testimone) al matrimonio dello stesso Angelo, fino alla visita di Andreotti nel comune sinnico, dove partecipa anche ad un convegno appositamente organizzato. Nel mese di giugno del 2001 Angelo Chiorazzo diventa vice presidente de La Cascina. Ma a tre anni prima risale l’ideazione e la nascita della cooperativa Auxilium. I bene informati raccontano che tutto nacque da una battuta di un amico senisese di Angelo: “ma perché invece di portare quelli del nord ad investire al sud, non facciamo il contrario? Perché non creiamo lavoro partendo da qui?”. Detto fatto. Nasce Auxilium. E’ il 1999. Tutto comincia dalla sede centrale a Senise. Tuttora esistente, dà lavoro a una quindicina di persone negli uffici di via Gramsci. Circa 650 in totale in Italia. Venti milioni di fatturato solo quest’anno. La cooperativa gestisce case alloggio, mense, assistenza domiciliare, assistenza ai bambini abbandonati. Tutto ciò che ha a che vedere con i servizi socio-sanitari. Ed è qui che entra in gioco Pietro Chiorazzo. Dal principio presidente dell’Auxilium, lo è tuttora. Lo è, nonostante le voci che negli ultimi mesi, lo volevano dimissionario a causa delle notizie trapelate sullo scandalo degli appalti. Angelo, invece, ha lasciato la carica di vicepresidente del gruppo La Cascina e attualmente fa parte del consiglio di amministrazione.
Mariapaola Vergallito
La Gazzetta del Mezzogiorno |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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