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| «Il Piano turistico della Regione non va modificato» |
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23/09/2009 |
| Gli amministratori locali del Metapontino e gli operatori turistici della stessa area sono in “fibrillazione” per quanto riguarda il Piano turistico regionale ed i fondi cosiddetti Piot (Programmi integrati di offerta turistica). Programmazione 2007-2013. Sindaci ed assessori di Nova Siri, Rotondella, Policoro, Scanzano Jonico, Pisticci e Bernalda, riunitisi lunedì scorso, hanno stilato un documento già inviato alla Regione. Quale il motivo del contendere? “L’incontro – ha dichiarato l’assessore municipale al turismo di Nova Siri, Pino Mitidieri - si è sviluppato essenzialmente sulle preoccupazioni ingenerate dalla notizia sulla volontà politica di variare l’originaria individuazione delle aree cui destinare i fondi per la ristrutturazione, i miglioramenti e la commercializzazione del prodotto turistico”.
L’allarme è scattato poiché pare che la Regione si appresti ad aumentare i cosiddetti contenitori turistici. “Agli iniziali 4M (Matera-Metapontino-Melfi-Maratea) si aggiungerebbero altri due o tre contenitori, riguardanti le aree interne. Se ciò accadesse le già esigue risorse non basterebbero a finanziare adeguatamente nessun progetto. Tale eventualità deve essere scongiurata per garantire alle aree a vocazione turistica di sviluppare idonee idee progettuali. E nel Metapontino si concentra circa il 70% delle presenze turistiche della intera Basilicata”.
Cosa hanno chiesto, allora, i Comuni della costa jonica? “Hanno chiesto – ha concluso Mitidieri - che la Regione desista dal modificare il Piano turistico mantenendo le attuali aree da finanziare, ossia Matera, Metapontino, Melfi e Maratea”.
Sulla stessa lunghezza d’onda gli operatori dell’associazione Lucania Turismo doc che già avevano segnalato il “pericolo” in un incontro con i Comuni svoltosi sabato scorso a Policoro. Nell’occasione sono stati il presidente, Francesco Garofalo, e il vicepresidente, Giovanni Matarazzo, a presentare a sindaci ed assessori il “complesso” delle progettualità elaborate dalle imprese associate (ristrutturazioni, migliorie, piani di commercializzazione del prodotto turistico) per un volume di 18 milioni di euro. Una somma di investimenti per cui hanno chiesto ai Comuni di “fare sistema” al fine di rivendicare il giusto peso nella ripartizione dei fondi in questione.
Ma, come hanno risposto Garofalo e Matarazzo all’accusa di voler discriminare alcuni territori impedendo loro di ricevere adeguati finanziamenti per il loro decollo turistico? Non c’è il pericolo di scatenare una “guerra” se non di campanili quantomeno di aree?
“Non si vuole discriminare nessun territorio interessato all’assegnazione dei fondi – hanno risposto i due dirigenti di Lucania turismo doc - ma è del tutto evidente la capacità imprenditoriale delle imprese del Metapontino che negli ultimi anni hanno saputo migliorarsi non solo costruendo nuove strutture ma offrendo qualità ad una clientela nazionale ed internazionale sempre più esigente. Tali imprese non possono più perdere occasioni importanti per migliorare ulteriormente la qualità della loro offerta in un sistema altamente competitivo in cui altre Regioni a noi limitrofe, Puglia, Calabria, Campania, turisticamente più evolute, continuano a mettere a disposizione del settore notevoli risorse economiche”.
Filippo Mele
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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