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Dopo il ponte Picerno chiude di notte anche la Tito-Brienza

23/09/2009



Automobilisti lucani sempre più isolati. E dopo il viadotto «Fiumara» di Tito, meglio noto come ponte di Picerno, adesso è la strada a scorrimento veloce Tito-Brienza a chiudere. Anche se solamente per tre giorni, e solamente la notte. Un comunicato dell’Anas infatti, informa che fino a sabato prossimo, dalle 23 alle 5 del mattino, la strada statale 95/dir resterà chiusa al traffico per lavori di straordinaria manutenzione nelle gallerie. In particolare, sono necessari lavori di manutenzione straordinaria dei grossi ventilatori che evitano il ristagno di fumo nelle lunghe gallerie di Serra San Vito e Serra delle Macine. Ventilatori il cui malfunzionamento potrebbe causare tali disagi che, come spiega il capo compartimento Anas Michele Franzese, «la manutenzione straordinaria non era più rinviabile, anche se sarebbe stato preferibile effettuarla dopo la riapertura del ponte di Picerno». Si, perché la chiusura della Tito Brienza giunge come un’altra tegola sulla testa degli automobilisti lucani, che dal primo settembre scorso devono fare i conti con la chiusura del raccordo autostradale Potenza-Sicignano, tra gli svincoli di Tito e Picerno (tempo previsto per l’ultimazione dei lavori, 45 giorni).
Proprio per cercare di limitare al minimo i disagi, la chiusura della Tito Brienza è stata limitata alle sole ore notturne. Il traffico sarà deviato sulla vecchia statale 95, e passerà all’interno del centro abitato di Tito, dove sarà a senso unico alternato, regolato da un semaforo, visto che proprio nei pressi del comune, il restringimento della carreggiata rende impossibile il transito in contemporanea di due mezzi di grosse dimensioni. Se durante la prima notte di lavori si dovessero riscontrare grossi intasamenti, comunque, l’Anas potrebbe anche decidere di bloccare e rinviare ulteriormente i lavori.

Giovanna Laguardia
la gazzetta del mezzogiorno



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