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| Strage di Kabul: oggi i funerali di Stato. A Roma il saluto della Basilicata |
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21/09/2009 |
| Ad aspettarlo c’erano la moglie, i figli, il sindaco di Tramutola, quanti l’hanno conosciuto, ma anche chi ha visto il suo viso per la prima volta sui giornali, in tivù. Accolto come un eroe, al pari degli altri suoi compagni di sventura, uccisi a Kabul il 17 settembre scorso in un attentato. Il corpo del capitano della Folgore Antonio Fortunato è arrivato a Roma dove oggi sono in programma i funerali di Stato. Le salme dei soldati uccisi sono state trasferite all’istituto di medicina legale per le autopsie. I funerali di Stato nella Basilica di San Paolo fuori le mura. Per quel che riguarda il rientro in Italia dei quattro feriti si è ancora in attesa del via libera dei medici che devono autorizzare il trasferimento in aereo da Kabul all’Italia. Alla cerimonia funebre parteciperà anche il governatore lucano Vito De Filippo e la Regione Basilicata sarà rappresentata dal gonfalone.
De Filippo renderà «omaggio agli eroi della missione di pace ed esprimerà il cordoglio e la vicinanza personale e di tutto il popolo lucano alla vedova del tenente della Folgore Antonio Fortunato di Tramutola. Ai familiari – sottolinea De Filippo - non faremo mancare la giusta solidarietà della Regione e ci spenderemo per ricordare nel tempo l’eroismo di un giovane lasciato le persone che ha care per far trionfare la democrazia in un Paese martoriato da forme di terrorismo che lacerano il tessuto sociale del territorio che le subisce e alimentano odio e rancore piuttosto che pace e serenità».
Ai funerali parteciperà anche il Presidente della Provincia di Potenza, Piero Lacorazza. Porterà ufficialmente il cordoglio dell’ente e della comunità provinciale, in particolare alla famiglia di Fortunato. Lacorazza sarà accompagnato dal vice presidente della Provincia, Massimo Macchia, e dal presidente del Consiglio provinciale, Palmiro Sacco. La presenza lucana alla cerimonia di domani sarà arricchita dall’eurodeputato Gianni Pittella, primo vicepresidente del Parlamento europeo.
Intanto non è stato ancora deciso dove seppellire Antonio. Alle ipotesi di Siena, Tramutola, Marsico Nuovo (paese della moglie) si è aggiunta anche Lagonegro (dov’è nato il militare) che ha dato la sua disponibilità ad accogliere la salma.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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