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| La Centrale del Mercure? «Ma quale inquinamento! Noi siamo favorevoli» |
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9/09/2009 |
| CASTELLUCCIO INFERIORE. Non tutti sono contrari alla centrale del Mercure. L’amministrazione comunale di Castelluccio Inferiore è a favore e ha deciso di promuovere la costituzione di un comitato pro centrale. «Le nostre valutazioni favorevoli – spiega il sindaco di Castelluccio Inferiore Roberto Giordano – si basano sulla semplice analisi dei fatti, i quali dicono che la centrale brucerà solo legno vergine, e che le emissioni delle sostanze inquinanti e delle polveri sono di gran lunga inferiori ai limiti previsti dalle normative vigenti. In particolare, facendo una media tra le varie emissioni risulta un valore pari a circa un decimo rispetto a quello previsto per legge».
Quindi, secondo gli amministratori castelluccesi i timori connessi alle ripercussioni sull’ambiente e sulla salute dei cittadini sono infondati. «Non è vero che la centrale inquina – dice Giordano - e soprattutto potrebbe rappresentare un’occa sione per rilanciare l’asfittica economia del territorio. Si prevedono una sessantina di posti di lavoro nell’indotto oltre alla possibilità di creare delle cooperative di giovani per la piantumazione di alberi a rapido accrescimento da vendere poi alla centrale come combustibile». Su queste basi il comune di Castelluccio invita le amministrazioni di Rotonda e Viggianello, e tutti gli attori coinvolti nella vicenda, ad un tavolo di confronto che dovrebbe tenersi da qui a breve «per chiarirci tutti meglio le idee. E’ fondamentale uscire dalle logiche del “no a tutto» e prima di schierarsi da una parte o dall’altra bisogna conoscere a fondo la questione. La tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini sta a cuore anche a noi, ma ci fidiamo dei pareri espressi dagli enti preposti e comunque – conclude Giordano - se ciò non bastasse siamo disponibili a qualsiasi tipo di ulteriore approfondimento, sanitario e ambientale, che possa fugare i timori per la salute dei cittadini e la salvaguardia dell’ambiente».
Pino Perciante
Gazzetta del Mezzogiorno |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
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