|
| Al via, da MATERA il 1^ Festival di Poesia della Basilicata |
|---|
8/09/2009 |
| Al via da ieri la fase organizzativa – creativa del direttivo del 1^ Festival di Poesia della Basilicata. “Matera, dai Sassi alla gastronomia è una città sinonimo di poesia” – ha dichiarato Maria Anna Flumero, Direttrice artistica del 1^ concorso “Poesie lucane: Matera nella giornata Unesco”, edizione 2006 a cui ha fatto seguito, l’ anno successivo nell’ambito della Settimana Italiana della Cultura la silloge -.
Ha proseguito: “l’ arte poetica merita più dignità e vetrine costanti, per tanto da anni con meeting serali cerco e spero di “contagiare” con germi poetici tutti i lucani. Credo sia importante non incorrere nell’ isolamento del computer o della penna.
Dentro ognuno di noi c’è un lato poetico. Pertanto “lancio la proposta di organizzare il 1^ Festival della poesia in Basilicata nell’ ambito della giornata Mondiale Unesco della Poesia 2010”.
Ovviamente il “supporto degli Enti sarà fondamentale ma anche quello dei giovani dell’ epoca di Facebook e i lucani tutti”. E’ possibile inviare suggerimenti ed adesioni a partire da lunedì 7 settembre 2009 a mercoledì 7 ottobre 2009 al contatto e-mail: pressitaly@gmail.com con oggetto “1^ Festival di Poesia della Basilicata”.
La tenacia e la sinergia in rete per dare il via al 1^ Festival di Poesia della Basilicata ha incuriosito molti lucani, infatti - “molte le prime chiamate a partire da fine luglio scorso di corregionali entusiasti a fornire il loro contributo ma anche di personalità di rilievo Nazionale”.
Flumero ha concluso: La Poesia, la Basilicata e Matera non sono solo inchiostro su un foglio, ma potrebbero diventare anche il volano per un vero marketing culturale fatto dai cittadini che amano e lottano per la Lucania restandoci ed investendo i propri talenti, troppo spesso rilegati in un angolo” -.
|
CRONACA
SPORT
|
Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
 |