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| Stalking: una denuncia a Senise |
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5/09/2009 |
| Pedinamenti, “attenzioni” poco gradite, tentativi di avvicinare gli amici con sms e favori: un 36enne di Senise, B.M., è stato denunciato da una ragazza minorenne dell’area del Senisese con l’accusa di stalking, il reato di “atti persecutori”. Il primo caso nell’area sud lucana, da quando è entrato in vigore il decreto numero 11 del 2009, ha trovato immediata applicazione con l’emissione di un “divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa”. La misura cautelare non ha una durata precisa ma, verosimilmente, potrebbe durare almeno fino a quando la vittima non avrà raggiunto la maggiore età.
Il 36enne, che già aveva problemi con la giustizia per spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti, pedinava la ragazza dal novembre scorso, ponendo in essere veri e propri appostamenti davanti l’istituto scolastico frequentato dalla minorenne, per poi seguire addirittura l’autobus sul quale viaggiava, fino al paese della giovane.
L’uomo più volte avrebbe cercato di accaparrarsi l’amicizia di alcuni amici della ragazza, dando loro passaggi in caso di pioggia e giustificando, in questo modo, il viaggio verso il paese della vittima e inviando ossessivamente messaggi sul telefonino di una sua amica.
Il 36enne cercava inoltre di far recapitare regali di ogni genere alla minorenne e perseverava in questo “corteggiamento” dai toni ossessivi e asfissianti. Talmente ossessivi e asfissianti che la minorenne era stata costretta a cambiare le proprie abitudini di vita, inevitabilmente condizionate dalla paura di incontrare lo strano pretendente. Nel mese di maggio, stanca delle pressanti attenzioni, la giovane si è rivolta ai Carabinieri della Compagnia di Senise che, dopo tre mesi di indagini coordinate dal Capitano Biagio Simonetti, attraverso testimonianze, osservazioni e appostamenti hanno ottenuto i riscontri necessari per denunciare B.M. alla Procura della Repubblica di Lagonegro. Il Giudice per le Indagini Preliminari, accogliendo la richiesta del PM, ha emesso a carico dell’uomo la nuova misura cautelare. “Le indagini che riguardano questo reato- spiega il Capitano dei Carabinieri della Compagnia di Senise, Biagio Simonetti, che ha coordinato l’operazione- sono molto delicate non soltanto perché si tratta di una materia nuova, ma perché sottilissimo può apparire il confine tra corteggiamento che avviene in maniera sana e lo stalking. Il corteggiamento diventa stalking quando sconfina in atteggiamenti paranoici e ossessivi, che continuano nonostante le richieste della controparte di interrompere l’atteggiamento. Per questo è utili porre in essere un’attività di indagine attenta per evitare di interpretare il reato in modo sbagliato”.
Mariapaola Vergallito
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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