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| Scuola: da Apof-il progetti contro la “dispersione” |
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31/08/2009 |
| Un percorso di orientamento per la scuola superiore, rivolto agli studenti delle scuole medie, ed interventi per il contrasto della dispersione scolastica, che specie nel Potentino ha livelli ancora elevati, intesa come abbandono della frequenza alle lezioni prima delle fine dell’anno scolastico, sono i progetti su cui sta lavorando l’Apof-Il. Per il presidente dell’Agenzia, Antonio Giansanti, lo strumento di intervento è rappresentato dall’Intesa Istituzionale tra Regione e Province di Potenza e Matera con nuove deleghe affidate nei settori dell’orientamento, dell’istruzione, della formazione professionale e delle politiche attive del lavoro. Per i servizi di offerta dell’obbligo formativo, quindi l’insieme di interventi per il contrasto della dispersione scolastica e per l’integrazione nei percorsi di istruzione e formazione nell’apprendistato, alla Provincia di Potenza per il 2009 sono destinati poco meno di un milione 500 mila euro (di cui un milione 200 mila euro provenienti dal PO FSE 2007-2013). Alla vigilia del nuovo anno scolastico, dunque – dice Giansanti – è questa l’occasione per stringere nuove e più efficaci sinergie tra istituti scolastici, enti locali ed organismi di formazione con l’obiettivo, certamente alla nostra portata, di ridurre ulteriormente il tasso di dispersione culturale e professionale per avvicinarci, sia pure con gradualità, nel giro di pochi anni, alle percentuali del centro-nord del Paese e delle altre nazioni europee”.
“L’obbligo di istruzione fino a 16 anni, che pure registra in ambienti governativi “ripensamenti pericolosi”, per non parlare di “attacchi in una visione antimeridionale” dell’istruzione e della formazione professionale pubblica, è senza dubbio uno strumento per raggiungere questo obiettivo. Per noi – continua – diventa un’occasione in più per accrescere l’impegno all’istruzione e alla formazione dei giovani, intercettando quei settori giovanili “in fuga” dalla scuola e che per accedere al mondo del lavoro hanno assoluto bisogno di qualifica professionale. I quattro assi culturali (asse dei linguaggi, asse matematico, asse scientifico-tecnologico, asse storico-sociale), alla base della moderna formazione dei giovani - afferma ancora Giansanti – troveranno nella nostra struttura uno strumento in grado di assolvere alla “nuova missione” che ci siamo dati, potenziando progetti e percorsi per prevenire e contrastare la dispersione scolastica e per realizzare attività formative di qualità. La strada che stiamo percorrendo già da tempo è quella dei percorsi formativi individuali basati sulle attitudini e sulle aspettative dei ragazzi, oltre che sulla domanda che viene dal mercato del lavoro”.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
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Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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