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| UN MANIFESTO PER IL NOCE |
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28/08/2009 |
| Iniziata nel corso della seconda festa del fiume, tenutasi l’altra sera a Tortora, la sottoscrizione del Manifesto per il Fiume Noce, un documento politico, manifestazione di interesse e impegno concreto a lavorare insieme per sostenere in ogni occasione la valorizzazione della Valle che dichiara pubblicamente la volontà per un impegno. La proposta è stata lanciata dal Gal Allba in collaborazione con l’Autorità di Bacino di Basilicata e la Comunità Montana del Lagonegrese, con l’obiettivo della “restituzione del Fiume alle sue genti presenti e future e il recupero del suo ruolo storico di generatore di identità, di fruizione, di qualità paesistica, di ricchezza”.
Il Manifesto, dicono i promotori, è un impegno necessario perché l’intera Valle prenda coscienza della propria storia, del proprio carattere e delle capacità che può esprimere.
Già la seconda Festa del Fiume, ben riuscita e ben organizzata, afferma il vice presidente del Gal Allba Giuseppe Di Fazio, mostra la capacità che ha ancora il Noce di essere protagonista e riferimento per le Comunità della Valle. La gente ha cominciato ad incontrarsi e a decidere insieme.
La Festa ha raccolto, infatti, la partecipazione di tutti i Comuni della Valle, sei lucani (Lagonegro, Lauria, Maratea, Nemoli e Rivello ) e due Calabresi (Aieta e Tortora), dell’Auser del Lagonegrese, Ruralia, e di gruppi di volontari che hanno proposto la degustazione di pietanze e prodotti tipici dei rispettivi paesi.
Questa eccezionalità evidenzia la convergenza di interessi, almeno per quanto riguarda l’ambiente, tra la gente del lagonegrese e i suoi Amministratori.
Il Noce rappresenta la “spina dorsale del territorio” e contribuisce fortemente a determinarne l’identità.
Con il Progetto del Noce, il Gal Allba intende recuperare il patrimonio storico del fiume che con il suo ricco sistema di torrenti, insediamenti, mulini,ha costituito per secoli la più grande via di comunicazione degli scambi produttivi e commerciali dalle foreste interne al mare; Superare la visione del Fiume come rischio; promuovere la rinascita del Fiume come produttore di benessere e ricchezza a partire dal recupero e dalla riqualificazione del patrimonio storico; Integrare le politiche di riduzione del rischio idraulico e di inquinamento con le politiche per la riqualificazione ambientale e territoriale della Valle e del sistema insediativo delle rive del Noce.
Insomma un progetto che prevede che il Fiume sia pulito e bonificato, sicuro e frequentabile con serenità, che l’attenzione per l’ambiente diventi l’occasione per nuove economie, che i giovani
siano invogliati a restare e ad investire insieme nel proprio futuro, propone infine di puntare sul coordinamento tra i Comuni, per risolvere i problemi più importanti ma anche un modo per aumentare la capacità di costruire una idea organica e condivisa, ogni volta che ce ne sarà bisogno. “l’ obiettivo del Gal Allba, afferma il presidente Christian Merli, è quello di raccordare e rappresentare proposte condivise dal territorio in sintonia con le politiche comunitarie che prevedono una programmazione dal basso, e nella logica che ha caratterizzato le precedenti esperienze Leader e le programmazioni future, tutto nell’ottica di migliorare la qualità della vita delle popolazioni e dell’ambiente trasformandolo da patrimonio a risorsa”. L’idea rientra nel progetto Golfo Amico, che ricordiamo è stato candidato a finanziamento Poin. Nel corso della Festa di Tortora, il comune di Lauria si è ufficialmente candidato ad ospitare il prossimo seminario di presentazione del progetto per la valorizzazione del fiume Noce.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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