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| Manca la sicurezza Slittano i tempi per l’ospedale unico |
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27/08/2009 |
| Slittano ulteriormente i tempi per la costruzione del nuovo ospedale di Lagonegro. Il cantiere potrà essere avviato nel primo semestre 2010: è questa la data prevista ora dalla Regione. In precedenza si era parlato di gennaio e poi di settembre 2009. «Il rallentamento – spiega l’assessore alle infrastrutture Innocenzo Loguercio - non è dovuto ad atti di disinteresse o a cambi di priorità nei programmi della Regione, ma a fatti puramente tecnici che sicuramente troveranno soluzione a brevissimo». I fatti puramente tecnici riguardano, essenzialmente, l’eliporto, che dovrà essere spostato, e la cosiddetta fascia di rispetto per la protezione dagli incendi, data la densa vegetazione arborea presente in zona. Secondo le direttive emanate dalla Protezione civile dopo l’incendio verificatosi sul Gargano, la fascia di protezione dagli incendi per le strutture strategiche come gli ospedali è stata individuata in 200 metri. Entrambi questi fatti, ovvero sia lo spostamento dell’eliporto sia la realizzazione della protezione dagli incendi, impongono uno spostamento dell’ospe - dale che a sua volta implica la realizzazione di nuove opere di presidio idrogeologico, in posti diversi da quelli previsti inizialmente. In particolare si prevede la costruzione di un muro di sostegno tra la montagna e il piazzale dell’ospedale. Da tutto questo scaturisce che il progetto dell’ospedale dovrà essere rivisitato. Questo rivisitazione oltre al problema di dover espropriare nuovi terreni, implica probabilmente anche maggiori costi. Si parla di circa 10 milioni di euro in più per realizzare la variante al progetto originario. Il costo del nuovo ospedale, senza la somma in più, ammonta a circa 60 milioni di euro, di cui 40 a carico della Regione e 20 a carico del concessionario (un raggruppamento temporaneo di imprese Conscoop – Oli - car) che potrà ammortizzare l’intervento con la gestione dei servizi non ospedalieri e la manutenzione per un periodo di 26 anni. È probabile che i 10 milioni di euro in più saranno anticipati dal raggruppamento temporaneo di imprese dietro l’aumento del numero di anni per la gestione dei servizi e la manutenzione. Ma ne sapremo di più nella prima decade del prossimo mese di settembre. “In ogni caso la realizzazione del nuovo ospedale non corre alcun pericolo – assicura l’assessore Loguercio. Il nuovo ospedale si farà, i cittadini possono stare tranquilli». Tuttavia i cittadini non esultano fin quando non vedranno la posa della prima pietra. A questo punto non resta che attendere il prossimo mese di settembre.
Pino Perciante
La Gazzetta del Mezzogiorno |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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