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| Valsinni: per il lavoro rinuncia a fare la miss |
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27/08/2009 |
| VALSINNI . Cose d’altri tempi. Una storia, quasi, da non crederci. È quella Giuse ppina (Giusy) D’Affuso, una ragazza lucana di 24 anni che ha rinunciato al palcoscenico dorato ed alle sfilate sotto gli sguardi delle telecamere di Miss Italia pur di non perdere il lavoro. Un lavoro in uno studio dentistico di Arezzo.
Nata a Policoro, ma con famiglia a Valsinni, il paese che diede i natali alla grande poetessa del‘500 Isabella Morra, Giusy vive nella città toscana. Ad Arezzo ha frequentato il collegio per diplomarsi ragioniera. Poi, si è iscritta all’Università, corso di laurea in Scienze musicali. Ma ha dovuto rinunciare agli studi per mettersi a lavorare. Giusy vive da sola, casa in fitto, mentre in Basilicata, dove torna ad ogni estate, vivono la madre Adele, la nonna, una zia. Il padre, invece, è deceduto quando lei aveva soltanto sette anni. Da qui la necessità di lavorare.
La nostra bellezza mediterranea ha trovato più occupazioni sino all’ultima, nello studio dentistico. Ed anche in questa occasione, pur di fronte al grande palcoscenico di Salsomaggiore, ha scelto il lavoro. Meglio il sicuro oggi che l’insicuro domani. Succede anche questo in tempi di crisi occupazionale e di ragazze pronte a tutto pur di sfondare nel mondo che appare solo dorato della tv e dello spettacolo. Così, dal 24 agosto, data in cui doveva sfidare a Salsomaggiore e Tabiano Terme altre 259 bellezze di tutta Italia per conquistare uno dei 39 posti utili per accedere alle serate magiche in tv, il sogno di ogni bella ragazza italiana, Giusy era nel “suo” studio dentistico.
«Troppo importante il lavoro – ha spiegato –. Mancavo da circa un mese, più delle mie ferie, e non potevo assentarmi ancora». Era il mese in cui ha girato la Basilicata in lungo ed in largo partecipando a dieci tappe del circuito lucano. Sino a quella “fatidica” di Colobraro dove ha vinto la fascia di Miss sorriso Agos Basilicata che le dava il diritto alle preselezioni di Salsomaggiore. E già si odono i risolini di quanti abbineranno la vittoria a Colobraro, il paese che in molti dicono porti iella, con il “sogno sfumato” di concorrere per il titolo di reginetta d’Italia. Il titolo dell’edizione numero 70.
Il 14 settembre, però, Giusy D’Affuso da Valsinni trapiantata ad Arezzo avrà un po’ di magone quando la Miss del 2008, Miriam Leone, cederà il titolo alla più bella d’Italia del 2009. Per la ragazza lucana tutta concretezza e niente poesia la favola è finita prima ancora di cominciare.
FILIPPO MELE
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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