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| I misteri della Basilicata sbarcano a Chiaromonte |
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26/08/2009 |
| Con la storia criminale di Gino Cosentino, nativo di Chiaromonte e fondatore della famiglia mafiosa lucana dei Basilischi, si è aperta a Chiaromonte nella sala consiliare, la presentazione del libro "Wuando la mafia non esiste", e del film documentario "Libera nos a malo". All’incontro erano presenti don Marcello Cozzi, autore del libro e portavoce in Basilicata dell'associazione Libera, il regista Fulvio Weltz, ideatore e creatore del film sui misteri lucani, il sindaco di Chiaromonte Antonio Vozzi e il giornalista Fabio Amendolara del “Quotidiano della Basilicata”, che ha moderato l’incontro, nonché autore di tantissime inchieste giornalistiche legate proprio alla cronaca giudiziaria, Alla presenza di numerosi chiaromontesi, don Marcello Cozzi ha argomentato le varie vicende e storie misteriose, che colpiscono anche la nostra regione, definita nonostante tutto “isola felice”. Gli argomenti trattati da don Marcello, sono storie che tutti noi conosciamo come l'assassinio dei fidanzatini di Policoro Luca e Mari Rosa, all'omicidio dell'autista di Scanzano Vincenzo De Mare, passando per la tragica storia di Maria Antonietta Flora, la maestra di Lagonegro scomparsa negli anni ottanta, per passare al mistero della scomparsa di Elisa Claps. «I casi – spiega don Marcello - non sembrano essere collegati tra di loro, ma unendo i tasselli si può arrivare a ricostruire qualcosa di molto inquietante, dove il filo conduce sempre ad affari malavitosi». Incitato dalla curiosità dei presenti, ben disposti a formulare domande, don Marcello ha illustrato il riquadro della criminalità organizzata lucana, definendola non simile alle altre organizzazioni criminali presenti nella nostra nazione, ma pur sempre un ente criminale presente nella nostra piccola realtà lucana. Al termine dell’incontro, non sono mancati i ringraziamenti e i complimenti al lavoro svolto dalle forze dell'ordine e ai magistrati che grazie al loro ferreo lavoro stanno facendo in modo che la Basilicata, “geograficamente coinvolta” non arrivi ad abbracciare un fenomeno criminale più esteso come in Calabria, Sicilia, Campania e Puglia. Tra i presenti, non è mancato lo stupore di più di qualcuno che non era a conoscenza del fenomeno mafioso lucano.
Lucio Vitale
Il Quotidiano della Basilicata
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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