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| Tangenti, Cassazione libera dirigente Total |
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25/08/2009 |
| Non c'e' piu' il rischio di reiterazione del reato – dato che sono stati trasferiti altrove dall’azienda – e per questo la Cassazione ha annullato gli arresti domiciliari per Roberto Pasi, ex responsabile dell’ufficio di Potenza della Total, e per il suo collaboratore Roberto Francini. La misura cautelare era stata emessa per Pasi e Francini – lo scorso 25 febbraio – nell’ambito dell’inchiesta condotta dal pm di Potenza Henry John Woodcock su un giro di tangenti nel progetto 'Tempa Rossà per l’appalto dello sfruttamento di giacimenti petroliferi in Val d’Agri.
Accogliendo il ricorso dei difensori di Pasi e Francini – avvocati Maurizio Bellacossa e Paola Severino – la Cassazione (sentenza 32854, depositata il 12 agosto) sottolinea che mancavano i presupposti per mantenere le misure cautelari dal momento che l’amministratore delegato della Total Italia, Lionel Levha, coindagato, estromesso dall’azienda, era tornato in libertà.
Sarebbe “contraddittorio”, spiega la Cassazione, “non estendere un simile provvedimento liberatorio a Pasi e Francini, non solo perchè rivestivano cariche inferiori a quelle del Levha, ma soprattutto perchè la condotta loro contestata appare tutta connessa, funzionalmente, burocraticamente e territorialmente, agli appalti in Val d’Agri. sicchè, una volta estromessi da qualsiasi incarico nell’ambito di 'Tempa Rossà, non si vede su quali concrete basi possa essere individuato un pericolo di reiterazione criminosa”.
Francini è stato trasferito alla raffineria Total di Roma, Pasi è passato alla direzione raffinazione e marketing di Milano.
Di recente il pm Woodcock ha chiuso le indagini preliminari sul giro di tangenti in Val d’Agri legate alle estrazioni petrolifere con 35 avvisi agli indagati. In tempi brevi dovrebbe arrivare la richiesta di rinvio a giudizio.
La Gazzetta del Mezzogiorno |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
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