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| Viggianello: domani Giobbe Covatta con “Seven” |
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24/08/2009 |
| Risate di gusto domani sera a Viggianello con l’esibizione del comico Giobbe Covatta. Dopo l’appuntamento consolidato della semifinale del festival del cabaret di Basilicata che ha visto come ospite d’eccezione Giovanni Cacioppo, conduttore negli ultimi anni di Colorado Revolution, domani, all’Anfiteatro Comunale, sarà la volta del guru della comicità. Impegnato nella salvaguardia delle balene e nel progetto AMREF a sostegno della popolazione africana, Giobbe Covatta inizia la carriera come operatore turistico ma da subito si fa largo come cabarettista tra le principali emittenti televisive approdando nel 1990 al Maurizio Costanzo Show. Gli spettacoli teatrali incrementano la sua fama e il successo a livello nazionale arriva con “Dio li fa e poi li accoppa", una rappresentazione che lo convince a concedere anche il bis con "Dio li fa...Terzo millennio”. La tv lo incorona con il programma “L’ottavo nano”, ma anche nel campo dell’editoria regala capolavori di livello assoluto. A gennaio 2007 porta poi in scena per i teatri lo spettacolo “Seven”, la commedia che offrirà anche stasera e che narra dei sette biblici peccati capitali che Giobbe Covatta analizza con acre comicità. In una società che evade dalle regole morali più elementari, l’umorismo dello spettacolo odierno farà sì ridere ma con un pizzico di amarezza. Uno show che invita alla riflessione e diretto a migliorare un mondo alla deriva, dove si spendono milioni di euro per produrre testate nucleari o per rifarsi seni, labbra e zigomi, ma dove non si è in grado di frenare le numerose e continue morti dei bambini nei villaggi poveri del terzo mondo e privi di acqua, cibo ed assistenza medica. Con ogni individuo impegnato ad alimentare il proprio ego ed incurante di esaminare la realtà con lucidità, Giobbe Covatta quindi asserirà dei sette peccati capitali per due ore di comicità “sociale” dense e intelligenti, cariche di umorismo sano e miratissimo e volte a ritrarre la società attuale.
Antonello Mango |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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