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| Viggiano: 4 arresti per droga |
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18/08/2009 |
| Droga sulla Statale all’altezza di Atena Lucana, nei pressi di Brienza: a finire in arresto, dopo una serie di controlli effettuati dai carabinieri, quattro giovani, trovati in possesso di eroina e cocaina. I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Viggiano e della stazione di Brienza, con il coordinamento del Capitano Sabatino D’Amico, hanno arrestato i quattro giovani tutti di un’età compresa tra i 19 e i 34 anni. Gli arrestati, due lucani e due originari del Lazio, sono stati accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Gli arrestati sono due uomini e due donne: A.P. di 34 anni; V.P. di 25 anni; S.N. di 19 anni; B.P. di 34 anni. I quattro ragazzi sono stati fermati durante la notte a bordo di una Pegeut lungo la strada statale 598, nelle vicinanze del territorio di Atena Lucana, nella provincia di Salerno. Gli uomini di D’Amico hanno trovato a bordo dell’automobile e sequestrato una ventina di contenitori di materiale plastico contenenti la sostanza. In particolare 17 contenitori con dentro circa 20 grammi di eroina e altri 3 contenitori con circa 3 grammi di cocaina, oltre a 50 euro in banconote divise in diverso taglio, anche queste sequestrate dai carabinieri. Il tutto per un valore economico complessivo delle sostanze di circa 400 euro. Durante l’accaduto uno dei due trentaquattrenni, A.P., già noto alle forze dell’ordine, che è stato trovato alla guida dell’automobile, è stato denunciato in stato di libertà anche perché senza patente, non avendola mai ottenuta e per aver violato delle prescrizioni già imposte precedentemente dal Tribunale di sorveglianza di Potenza. I giovani sono stati trasportati presso il carcere di Sala Consilina e presso quello di Fuorni a disposizione dell’autorità giudiziaria. Gli arresti si vanno ad aggiungere alla lunga serie di drammatici fatti di cronaca legati al mondo della droga che in questi giorni hanno come protagonisti giovanissimi lucani.
Mariapaola Vergallito
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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