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| Turismo: Pollino e gastronomia, dai Sapori Lucani alla melanzana |
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15/08/2009 |
| Che il Parco Nazionale del Pollino versante lucano voglia dire anche gusto e buona cucina lo si capisce dai numerosi appuntamenti culinari che caratterizzano il mese di agosto. Un modo di conoscere il territorio attraverso il mangiar bene e con tanti altri appuntamenti ormai consolidati nel corso del tempo, grazie, soprattutto, alla presenza di pubblico. Musica, teatro, intrattenimento, escursionismo e sport ma, soprattutto, enogastronomia. E sbaglia chi pensa che gli appuntamenti più importanti si concentrino tutti nei primi 15 giorni di agosto. In questo modo a cavallo di ferragosto i borghi dei paesi del Pollino si organizzano per accogliere i visitatori anche attraverso percorsi che richiamano il gusto e i profumi caserecci.
Il 16 grande appuntamento ad Agromonte Magnano, nel territorio di Latronico per la Sagra dei Sapori Lucani, arrivata ormai alla XV edizione. Un vero e proprio mercatino delle specialità enogastronomiche, con tutte le tipicità del parco Nazionale del Pollino. Si inizia alle 15 con l’animazione per i più piccoli, si prosegue con il tradizionale “rotolamento” della salsiccia e via fino a sera con musica e cabaret. L’iniziativa è promossa dalla Pro Loco di latronico con la collaborazione della cooperativa CoPollino.
Viggianello è sia carne che pesce. Il 17 e il 18 agosto sarà infatti prima protagonista la sagra del cinghiale e poi quella della trota. Il 27 agosto, invece, sempre a Viggianello si terrà la sagra della salsiccia. Se ci spostiamo lungo il versante della valle del Serrapotamo le cose non cambiano. A Castronuovo di Sant’Andrea prima si offre il dessert, con la IX edizione della Sagra della torta (il 16 agosto) poi, la tradizione si traduce nella X edizione della sagra della Pastorale (17 agosto).
Nella valle del Mercure il 25 agosto a Rotonda si svolgerà la tradizionale sagra della melanzana rossa curata dall’Associazione Pollino ad Hoc con la collaborazione del ristorante “da Peppe” e dell’azienda agricola Attadia.
Infine non si può non parlare di una tradizione ancora molto viva nell’area del Pollino e in paesi come Rotonda, Castelsaraceno, Terranova di Pollino e Viggianello dove si tengono delle feste tipiche chiamate “Sagra dell’abete”. Durante queste feste si celebra il matrimonio simbolico tra un tronco di abete ed una cima di faggio , augurio simbolico di fecondità. Questi riti arborei si svolgono in vari momenti dell’anno fino a Settembre.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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