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Turismo: gli itinerari possibili nel Senisese-Pollino

15/08/2009



Acqua e aria; natura e cultura; valli e alture. I percorsi lungo le suggestioni possibili del Pollino versante lucano, sono molti. Gli ingredienti, però, si mescolano ma restano gli stessi. Gli itinerari possibili del Parco Nazionale del Pollino seguono diverse tematiche: ci sono quelli della cultura e delle tradizioni, con gli eventi popolari, i riti e le particolarità della cultura arbereche; ci sono, poi, quelli legati all’escursionismo in alta quota; ci sono, infine, quelli legati all’enogastronomia e agli ebeti ad essa correlati. Per chi viaggia lungo la Statale Sinnica e proviene dalla Jonica, la grande porta del Pollino la si vede sopra uno degli specchi d’acqua più imponenti della Basilicata: la diga di Monte Cotugno è uno dei bacini costruiti dall'uomo più importanti d'Europa in terra battuta e raccoglie le acque di tutto il versante Lucano del Pollino. Risalendo lungo la sponda destra dell’invaso, dopo aree naturali ricche di pinete, si arriva in Val Sarmento: cinque comuni ricchi di storia e cultura: San Paolo e San Costantino, i due paesi di origine albanese, con il museo della civiltà arbereche e una chiesa con rito ortodosso.
Terranova del Pollino, uno dei cuori del Parco, con una tradizione musicale della zampogna e della surdulina; Noepoli, con il suo Palazzo Ducale che il Comune vuole utilizzare come centro studi di storia dell’antico Stato di Noja; Cersosimo, sede di un importante sito archeologico a monte dell’abitato. Risalendo la valle del Frido ci si immerge in una tappa quasi obbligata per il turismo sul Pollino: è Bosco Magnano, dove è possibile effettuare rilassanti passeggiate naturalistiche, anche seguendo le purissime acque del torrente Peschiera dove è possibile osservare oltre a diverse specie di anfibi la rarissima lontra. A circa 900 metri s.l.m. si trova San Severino Lucano, un altro, importante centro nel cuore del Parco.
Lungo un sentiero montano si raggiunge anche il Santuario della Beata Vergine del Pollino, a 1500 metri s.l.m..Proprio in questo luogo un’artista di fama internazionale, Daphne du Barry, realizzerà una scultura monumentale dedicata proprio alla beata Vergine del Pollino, con il bambino tra le braccia rivolto verso la valle. Se si sceglie un’altra strada si arriva a Timpa della Guardia, da poche settimane sede di una delle opere d’arte realizzate nell’ambito del progetto ArtePollino: è la giostra di Holler, dalla quale è possibile godere di un suggestivo panorama naturale.
Dal Santuario, dall'Acqua Tremola, e dal colle dell'Impiso (località raggiungibili in automobile) partono i sentieri più interessanti per visitare il cuore del Parco.
Dal comune di Viggianello nasce il fiume Lao (riconosciuto a livello internazionale come percorso per Rafting, canoa, ecc.) famoso per le sue spettacolari gole, e per la grossa portata di acqua. Affacciato sulle profonde gole del Lao sorge uno dei siti archeologici più importanti del mondo, la grotta del Romito.

Mariapaola Vergallito



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