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| Francavilla, il medico della signora affetta da Sla "provo un grande stupore" |
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14/08/2009 |
| “E’ una bella notizia, siamo contenti per la signora, l’abbiamo anche vista mentre andava a messa e le abbiamo fatto gli auguri”. Nel primo e assolato pomeriggio di mezza estate, non è facile trovare molta gente in giro a Francavilla sul Sinni. Qualcuno è davanti al bar in piazza, qualcun altro alla frescura degli alberi lungo il piccolo viale che dà sul Municipio. Qui troviamo due anziani seduti su di una panchina che, alle domande sull’atmosfera che si respira in paese dopo aver appreso della notizia del presunto miracolo della signora affetta da Sla, rispondono tranquillamente. Dicono di essere credenti e, quindi, per loro non è difficile parlare di miracolo. “Abbiamo visto anche il giornale- dicono- e siamo contenti per lei e la sua famiglia. La signora cammina, sembra stia bene, è un’altra persona”. Poco distante, in un bar, chiediamo al titolare di descriverci il clima della cittadina sinnica rispetto alla notizia. “Se ne parla molto- dice- ma c’è anche cautela perché ci si aspetta di sapere quello che diranno i medici”. Ma capita anche di trovare chi non ne vuole parlare. Come una signora, che incontriamo per strada e all’accenno liquida con un sorriso, scuotendo la testa.
La signora intanto aspetta di poter partire per le Molinette di Torino, per essere visitata dal primario che ha seguito il suo caso in questi anni. Quasi sicuramente la partenza sarà fissata per i giorni immediatamente successivi al periodo di Ferragosto. Intanto abbiamo raggiunto il medico di cura della signora a Francavilla sul Sinni, che decide di mantenere l’anonimato per tutelare non tanto la propria privacy, quanto quella della famiglia della signora. Il dottore non si vuole sbilanciare e, dietro gli occhiali scuri, alzando le spalle e allargando le braccia, ripete più volte “ho visto la signora dopo il viaggio a Lourdes. Era seduta, come sempre. Ma a differenza delle altre volte si è alzata e ha cominciato a camminare con le proprie gambe. La sensazione che ho provato è di assoluta meraviglia. E di gioia, profonda gioia, anche perché la signora, gentile e altruista con tutti, meriterebbe davvero un miracolo”. “Tutto ciò che può essere detto adesso- continua il medico- è solo una congettura. Dobbiamo aspettare che la signora venga visitata dai medici di Torino”. Ricordiamo che la signora ha scoperto di essere affetta da Sla nel 2004. In questi 5 anni il decorso della malattia è stato lento ma evidente.
Mariapaola Vergallito
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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