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| Le tradizioni protagoniste oggi a Chiaromonte |
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13/08/2009 |
| Notte di musica e tipicità locali a Chiaromonte, per la quinta edizione del Festival della Musica e delle Tradizioni Popolari. Puntuale arriva l’appuntamento estivo promosso dalla Pro loco “Le Torri”, questa sera nel suggestivo scenario del centro storico chiaromontese. La manifestazione ha come principale obiettivo quello di promuovere e valorizzare la musica popolare, a cominciare dalla Pizzica salentina e la Tarantella lucana, ma anche l’artigianato tipico, come la lavorazione del ferro e del legno, nonché i prodotti tipici della tradizione lucana, e del Parco Nazionale del Pollino in particolare. In serata la musica live vedrà il suo culmine con l’esibizione del gruppo di origini salentine degli “Zimbaria”;
A completare la manifestazione, che non è solo musica, nel pomeriggio sono previste visite guidate nel centro storico della antica cittadina lucana alla scoperta delle sue bellezze architettoniche e paesaggistiche; per concludere il tour merenda itinerante, con diverse tappe nelle “grutt”, tipiche cantine scavate nella roccia che custodiscono un vino buonissimo assieme alla degustazione di prodotti tipici caserecci, fatti rigorosamente come quelli di una volta. Una zona del paese, per tutta la durata della manifestazione, è riservata ai prodotti di artigianato locale, a quelli enogastronomici, alle curiosità storiche, e alla solidarietà con coloro che nei paesi meno sviluppati vivono in condizioni difficili. Grande successo ha riscosso la manifestazione nelle edizioni precedenti, grazie soprattutto all’atmosfera di cordiale ospitalità così tipica dei paesi del Pollino.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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