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| Francavilla: parte in carrozzella, torna sulle sue gambe |
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12/08/2009 |
| Un forte dolore prima, una sensazione inspiegabile di leggerezza subito dopo. Ancora non si vuole parlare di miracolo, perché, nonostante la grande fede in Dio, la protagonista di questa storia vuole effettuare tutte le dovute visite mediche e, fino al responso, restare con i piedi per terra. E finalmente Maria (così la chiameremo) con i piedi per terra ci può stare davvero. Costretta su una carrozzella dal 2004, quando ha scoperto di essere malata di Sla, Maria adesso cammina con le sue gambe. “Sto bene- dice commossa al telefono- cammino come te, mi sento normale”. E’ tornata rinata nella sua Francavilla sul Sinni, dopo un viaggio di 5 giorni a Lourdes. E dall’acqua benedetta ne è uscita più viva che mai. Lo racconta il parroco del paese, don Franco Lacanna, che ha partecipato al viaggio della delegazione lucana dell’Unitalsi, presieduta quest’anno, dal vescovo della Diocesi di Tursi-Lagonegro, Monsignor Francesco Nolè. Oltre 700 persone nel “treno bianco” dalla Basilicata. “Il giorno dopo il nostro arrivo- dice alla Siritide don Franco- la signora è stata accompagnata da una delle volontarie di casa Salus, l’alloggio per gli ammalati. Si è immersa nella piscina e, ha poi raccontato di aver sentito prima un dolore e poi un senso di leggerezza. Da quel momento ha ricominciato a camminare”. Don Franco racconta di aver appreso la notizia soltanto il giorno dopo. Mara, forse per pudore, sicuramente perché voleva essere certa che quella “sensazione di inspiegabile leggerezza” durasse, al suo ritorno negli alloggi ha raccontato l’accaduto soltanto ai suoi parenti stretti. Il giorno dopo, lo ha raccontato anche al suo parroco.
Don Franco, Vicario della Diocesi di Tursi-Lagonegro, nei giorni scorsi si è recato a casa della signora assieme a Monsignor Nolè. Entrambi, pur felici, non parlano di “miracolo”. Parlano di un dono. Intanto la signora aspetta di poter effettuare tutte le necessarie visite mediche per confermare quello che è successo. La Siritide è particolarmente vicina alla signora in questo momento di felicità, arrivato dopo tante vicissitudini che, comunque, avevano anche fatto trasparire un clima di solidarietà e di affetto.
Mariapaola Vergallito
Lasiritide.it
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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