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| A fine agosto a Matera, la XXII^ edizione di GEZZIAMOCI |
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11/08/2009 |
| Dal 27 - 30 Agosto 2009 a Matera la XXII^ edizione di GEZZIAMOCI , concerti nelle strade dei Sassi di Matera, nei chiostri, nelle terrazze, nei Musei con oltre 40 musicisti provenienti da tutta Italia. L’apertura ufficiale della stagione 2009 del Gezziamoci, affidata allo storico concerto di Paolo Fresu al Centro di Geodesia Spaziale di Matera, il 21 luglio scorso, ha sancito un momento importante per tutti noi.
Il cartellone estivo della rassegna conferma, anche nel 2009, lo spirito di sempre rinnovato, però, da una consapevolezza: insieme si fa di più. L’anno che ci apprestiamo a vivere è un importante traguardo, perché conferma che la passione, la volontà, l’impegno dei soci Onyx porta a risultati concreti ed obiettivi importanti.
E’ per questo che la partnership con l’Associazione Musicisti Jazz di Terni rappresenta il leit motiv di questa edizione, la realizzazione di un rapporto che animerà le giornate del Gezziamoci e consentirà uno scambio che, ne siamo certi, arricchirà ulteriormente questo importante momento per la città.
Ma il Gezziamoci, come sempre, continuerà in autunno per dare spazio ai giovani talenti della nostra terra a cui verrà attribuito il bollino IJT (Indicazione Jazzistica Tipica) 2009 per preparare i laboratori sulla musica lucana rivisti in chiave moderna, per esplodere tra novembre e dicembre con grandi concerti con musicisti italiani e statunitensi e terminare così con il tradizionale concerto di Natale. Nel tempo trascorso finora, il lavoro dell’Onyx si è trasformato mantenendo intatto, però, quell’entusiasmo che, lontano da ogni calcolo freddo e imprenditoriale, ci ha aiutati a mantenere immutato il nostro amore per Matera e per il suo territorio. Lo stesso che negli anni, ha condotto nei vicoli, nelle piazze, nei vicinati della nostra città, migliaia di turisti giunti in città con il richiamo del Gezziamoci e rimasti affascinati dalla magia di luoghi in cui la storia millenaria cammina di pari passo con l’epoca contemporanea.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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