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| Volontari da tutto il mondo nel Parco per l’antincendio |
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10/08/2009 |
| Nel Parco Nazionale del Pollino sono in svolgimento i campi di volontariato previsti nell’ambito del progetto “Costruiamo la rete di protezione civile del Parco del Pollino”, finanziato dalla Fondazione per il Sud e realizzati dalla Legambiente Basilicata.
I campi di volontariato sono tre: il primo si è concluso il 30 Luglio, il secondo è in svolgimento ed il terzo prenderà il via il 16 Agosto e si concluderà il 29 dello stesso mese.
I volontari sono ospitati presso l’Ostello “C. Darwin” in località Pietrapica a Chiaromonte (PZ), struttura che funge da foresteria completamente attrezzata per ospitare i volontari stranieri.
Il campo è coordinato da operatori della Legambiente Basilicata che risiedono presso il Centro insieme ai volontari stranieri condividendone e coordinandone le attività.
I volontari già ospitati e quelli attualmente al campo provenivano da Canada, Corea, Francia, Giappone, Repubblica Ceca, Russia, Spagna, Turchia, Ucraina, Ungheria.
I volontari sono impegnati nelle attività previste dal progetto, in affiancamento ai volontari delle associazioni locali, per l’avvistamento incendi, per aumentare sempre più il fronte dei volontari all’opera di avvistamento, per creare una rete di vigilanza e controllo, la più capillare possibile in modo da ridurre al minimo gli eventuali danni prodotti dal fuoco.
Per questi primi due campi le attività sono state svolte in collaborazione con l’Associazione di Protezione civile del Gruppo Lucano di Fardella, guidata da Giuseppe Guarino e con l’Associazione di Protezione Civile Nuova Alba di Francavilla sul Sinni, presieduta da Francesco Fortunato.
Contestualmente all’attività di avvistamento i volontari sono impegnati a realizzare interventi di recupero di un sentiero all'interno dell'area Parco, per renderne agevole l’uso in caso di necessità ai volontari delle associazioni di protezione civile, realizzando la ripulitura dello stesso, piccoli interventi di manutenzione e di ripristino e provvedendo alla pulitura dei margini della strada dalla vegetazione secca, pericoloso punto di innesco di incendio.
La giornata tipo dei volontari prevede al mattino lo svolgimento delle attività lavorative, lungo il sentiero, presso la struttura, o nei punti di avvistamento individuati. Nel pomeriggio, in genere, libero da attività lavorative, i volontari vengono accompagnati a scoprire il Parco, in modo da poter così apprezzare le bellezze dei luoghi, in un'area protetta di elevato pregio ambientale e naturalistico.
Il Campo offre l'opportunità a questi giovani volontari stranieri, di confrontarsi con la cultura e le tradizioni locali, attraverso il contatto diretto con le realtà locali, anche approfittando delle numerose manifestazioni che tradizionalmente si svolgono in questo periodo nell'area del Parco.
Per il Parco anche i campi di volontariato internazionale rappresentano l'occasione per promuovere le sue bellezze paesaggistiche, le particolarità gastronomiche, la ricchezza dei centri storici, il valore delle tradizioni locali che attraverso i giovani volontari saranno promosse presso le loro comunità.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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