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Sinnica strada piena di autovelox? Ancora per poco

10/08/2009



Due fissi, uno al bivio di Tursi (Mt) e l’altro poco prima dell’entrata per Senise per chi proviene da Francavilla sul Sinni, al chilometro 42; altri mobili: in particolare ad Episcopia, al chilometro 18. C’è chi racconta, addirittura, di aver visto la polizia municipale nella postazione mobile persino durante una nevicata. Ma, ascoltando quello che dicono molti sindaci, l’epoca del “bancomat della strada”, come alcuni lo hanno definito tempo fa, è destinata a finire.
Lo stesso sindaco di Episcopia, Biagio Costanzo, annuncia che quasi sicuramente dall’anno prossimo il suo Comune non sarà più munito di autovelox, né mobile e né fisso. “Sono sempre stato contrario- dice- ma le entrate in bilancio erano comunque considerevoli, tanto che non potevamo permetterci di toglierlo dalla sera alla mattina. Abbiamo preferito un cambiamento graduale per rientrare nelle spese. E l’anno prossimo quasi certamente ci riusciremo”. E la sua opinione rispetto a questo modo di controllare la velocità non cambia: “davvero non si comprendono- diceva.- le tante postazioni autovelox- comunali poste, in taluni casi pericolosamente, pressoché ovunque su ogni striscia territoriale comunale possibile lungo la Sinnica”.
Il Comune di Noepoli fino a circa un paio di anni fa, aveva in dotazione un autovelox mobile che non era di proprietà del Comune, ma di una società esterna. Guarda caso proprio la società bresciana sulla quale è stata aperta un’indagine pochi mesi fa e che aveva contattato, senza successo, anche il comune di francavilla sul Sinni. “Ci avevano lasciato un loro apparecchio- spiega il sindaco Domenico Esposito- che non era mai stato utilizzato. Quando ci hanno chiesto per questo dei soldi abbiamo aperto un contenzioso e alla fine la vicenda si è conclusa e da quel momento Noepoli non ha più l’autovelox”. “Non ritengo sia un buon deterrente per evitare incidenti- conclude Esposito- soprattutto quando i Comuni lo usano ingannando gli automobilisti”. In passato non sono mancate le proteste per autovelox ritenuti non proprio legittimi nel loro utilizzo che poi sono stati smantellati. «Nonostante, però, i protocolli promossi dai Presidenti delle Province di Potenza e Matera e sottoscritti da circa un anno nelle Prefetture di Potenza e Matera tra gli amministratori e le forze dell’ordine – dice il comitato popolare degli automobilisti - si continuano a verificare casi di uso “improprio” dell’autovelox, non certo per prevenire incidenti quanto piuttosto per fare cassa».

Mariapaola Vergallito



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