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| Lauria: «Noi per il Comune siamo importanti solo per pagare le bollette» |
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9/08/2009 |
| Lamentano scarsa attenzione i cittadini che abitano nelle contrade di Lauria, «al Comune si ricordano di noi solo quando devono chiederci il voto o mandarci le bollette», dicono. «Cari cittadini la guida istituzionale intende valorizzare il nostro ricco patrimonio storico, culturale e i servizi che Lauria offre ai suoi cittadini», scrive nella presentazione alla guida «Lauria, borghi lucani», il sindaco Antonio Pisani, sfogliandola però i cittadini delle contrade non hanno trovato una sola foto di una contrada, in circa 70 pagine non c’è alcun particolare fotografico di Galdo o di Cogliandrino, di Seluci o di Pecorone o di qualcun altro dei numerosi rioni rurali.
Una sezione dell’opuscolo è dedicata, per esempio, ai luoghi di culto è appena accennata la chiesa della Madonna del Carmine (chiesa parrocchiale) 6 righi con dati neanche corretti, sono presenti tutte o quasi le cappelle del centro urbano ma nessuna di quelle nelle contrade, eppure ognuna ha la propria, qualche frazione ne ha anche più di una.
A Seluci per esempio c’è la cappella della Santissima Trinità e di Sant’Alfonso, a Cogliandrino Sant’Antonio, a Pecorone quella della Madonna di Fatima e l’elenco è lungo. E le piazze? Lo stesso comune, con propria delibera, ha istituito piazza Papa Paolo VI a Seluci e piazza Papa Giovanni XXIII a Pecorone ma nell’elenco non sono presenti. «Potevano mai fotografare i luoghi dove noi abitiamo», ironizza qualcuno «siamo pieni di spazzatura e di erba, siamo ancora in attesa che la provincia pulisca le strade».
Eppure delle circa 14mila anime che popolano il territorio comunale la maggior parte abita nelle zone rurali. Un altro dato. Lauria ha tre parrocchie, una per ognuno dei centri urbani l’altra a Seluci, nella nuova sala consiliare ci sono due bei quadri uno mostra uno scorcio del rione superiore l’altra un angolo del rione inferiore con in primo piano la prima il campanile della chiesa parrocchiale di San Nicola di Bari la seconda quello di San Giacomo, quella di Seluci non esiste. E’ solo una svista? Per la gente è mancanza di attenzione. E ritornando alla guida la domanda nasce spontanea nessuna contrada ha qualcosa da inserire nel ricco patrimonio storico e culturale?
Antonietta Zaccara
La Gazzetta del Mezzogiorno |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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