|
| A Chiaromonte 5^ edizione, il Festival della musica e delle tradizioni popolari |
|---|
3/08/2009 |
| Giunto alla sua mira a promuovere soprattutto la Pizzica Salentina, la Tarantella
Lucana, ma anche l’artigianato tipico, come la lavorazione del ferro e del legno, nonché i prodotti tipici della tradizione lucana.
Manifestazione che vanta numerosi tentativi di imitazione, ma che solo lei riesce a dare l’unicità della tradizione unita alla attualità sociale, unisce i gusti delle diverse generazioni dei nostri visitatori.
Organizzato dalla Pro Loco “Le Torri”, l’evento prevede una serata musicale riservata a gruppi emergenti ed a gruppi musicali già affermati, ed un pomeriggio ricco di scoperte etno-turistiche.
Programma della manifestazione:
- Ore 16.00 Piazza Garibaldi: partenza del tour per il centro storico, alla scoperta delle bellezze di questa cittadina la cui origine si perde nei millenni passati accompagnati dal suono antico dele zampogne del Pollino; conclusione del tour con merenda itinerante a tappe nelle “grutt”, ovvero tipiche cantine scavate nella roccia, che custodiscono un vino buonissimo, e che i chiaromontesi sono felici di proporre all’assaggio dei visitatori, il tutto accompagnato dalla degustazione di prodotti tipici rigorosamente caserecci come quelli di una volta.
- Ore 19.00 Corso Garibaldi: apertura stand per la degustazioni e vendita di prodotti gastronomici tipici locali e lucani in genere, nonché esposizione e vendita di produzioni dell’artigianato tipico, curiosità storiche e… solidarietà con coloro che nei paesi meno sviluppati vivono in condizioni difficili.
- Ore 21.30 Piazza Garibaldi: serata di musica e balli al ritmo della Pizzica salentina estreme con il gruppo “ZIMBARIA”.
Il Festival potrebbe essere un’occasione per trascorrere il ferragosto in questa ridente cittadina.
|
CRONACA
SPORT
|
Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
 |