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Bulloni contro auto e abitazioni. Panico nel quartiere

30/07/2009



E’ il gesto di un folle che si diverte a terrorizzare un intero quartiere? L’opinione dominante sembra questa dopo che da qualche tempo a questa parte nella zona alta della città, più comunemente nota come Rione Rossi, di fronte all’edificio che ospita scuola media ed elementare, e in via dei Gigli, di tanto in tanto vanno in frantumi vetri di auto e finestre, e non solo.
Qualcuno, chissà per quale ragione, ha deciso di divertirsi seminando caos e panico nella zona in questione. Ma come? Lanciando bulloni, probabilmente con una fionda, all’indirizzo di auto e abitazioni. Alcuni bulloni sono stati ritrovati e raccolti dai residenti che li hanno consegnati ai carabinieri i quali hanno avviato un’indagine per risalire all’autore.
L’ignoto attentatore colpisce sia di mattina sia di pomeriggio e buca di tutto: non solo i vetri di finestre e auto ma anche persiane, e addirittura l’intonaco di una palazzina sembra diventato una groviera. Nonostante siano passati già alcuni giorni dall’ultimo attacco, alcuni segni sono ancora visibili. Il problema per i residenti non è dato tanto dal vetro rotto da sostituire quanto dal fatto che l’assurdo divertimento potrebbe trasformarsi in qualcosa di ben più grave.
I bulloni, così come vengono lanciati, alla cieca, diventano dei veri e propri «proiettili» vaganti che potrebbero colpire anche persone. Fortunatamente, fino ad ora, non ci sono stati feriti, ma solo danni alle cose. Ma la gente ha paura di uscire di casa per il timore di essere colpita dai bulloni. Nel quartiere ci sono anche bambini e nelle vicinanze c’è la scuola.
«Alcune sere fa – racconta un residente- mi sono trovato sotto una vera e propria pioggia di bulloni: sono rimasto scioccato, ho temuto seriamente per la mia incolumità».
I cittadini hanno organizzato anche degli appostamenti nel tentativo di stanare l’ignoto attentatore. Ma fino ad ora niente. Le indagini comunque sono difficili dal momento che non c’è un identikit e un comune denominatore dei vari attacchi che sono avvenuti in giorni e orari diversi e a distanza anche di tempo l’uno dall’altro. Gli investigatori sono così costretti a battere tutte le piste. Non è facile anticipare le mosse del folle anche perché non ci sono bersagli prestabiliti e il folle potrebbe essere chiunque. Ora pare abbia concesso un’altra pausa ma i cittadini temono nuovi attacchi.

PinoPerciante
La Gazzetta del Mezzogiorno



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