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| Protezione civile il nuovo gruppo è pronto per azioni extraregionali |
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29/07/2009 |
| ROCCANOVA . Impegnarsi per la salvaguardia della natura e del territorio, ma anche essere pronti ad intervenire in caso di primo soccorso offrendo il proprio aiuto in caso di alluvioni, frane, principi di incendio e altre calamità. Il tutto attraverso l’opera di volontariato. Sono le finalità condivise da alcuni giovani roccanovesi che hanno portato alla costituzione del gruppo di Protezione Civile di Roccanova che così entra a far parte della grande famiglia del «Gruppo Lucano di Protezione Civile» che ha sede logistica a Viggiano ma che sul territorio della Basilicata è ramificato in quasi 60 sezioni comunali con circa 3000 volontari. Presente alla riunione costitutiva il presidente dell’organismo regionale, Giuseppe Priore «il neonato gruppo - ha detto Priore - è già in grado di operare sul territorio regionale e pronto anche per andare in altre zone, come quelle colpite dal terremoto in Abruzzo».
Per il momento si tratta di una decina di soci che da subito hanno dato la loro adesione nominando anche la struttura dirigenziale che vede quale presidente il geometra Mario Novelli, coadiuvato da Luca Malaspina vicepresidente e da Gaetano Ciancia in qualità di segretario.
«Non abbiamo voluto perdere tempo nella costituzione del gruppo - ha sottolineato il neo presidente Mario Novelli - perché siamo convinti della positività dell’azione della Protezione civile e ci siamo dichiarati subito disponibili ad azioni di impegno anche fuori dai confini comunali e regionali, là dove c'è immediato bisogno». «Vogliamo dare subito un segno tangibile del nostro impegno - ha continuato Novelli che ha anche annunciato una campagna di sensibilizzazione e di adesione al gruppo - convinti che già nei prossimi giorni potremo dare un nostro contributo in paese quando la popolazione aumenterà per l’arrivo di molti nostri concittadini che vivono e lavorano fuori da Roccanova». «Sarà un primo segnale - ha concluso Novelli - che siamo entrati nel mondo del volontariato e che siamo pronti ad impegnarci nel sociale ed aiutare chi ha bisogno».
Andrea Lauria
Gazzetta del Mezzogiorno |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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