|
| La chiesa appena inaugurata è tornata un cantiere |
|---|
29/07/2009 |
| LAGONEGRO. Una nuova chiesa costata circa un milione di euro. E’ stata inaugurata il 5 luglio scorso. Nel quartiere denominato Rione Rossi. Trent’anni di attesa ma se ne parlava già da prima. I residenti ci sono invecchiati aspettandola. Ma neppure il tempo di inaugurarla e già si è costretti a rifare il tetto. Nella foto sono visibili le impalcature. Inoltre qualcuno ferma il giornalista e dice: «In quella chiesa non ci vado perché fa troppo caldo».
Ma partiamo dal tetto, realizzato in laminato di zinco titanio. Si è deformato. Le clips che fissano il laminato al sottotetto e, contemporaneamente, quando fa caldo, consentono lo scorrimento del laminato stesso non sarebbero state applicate in modo corretto. A sostenerlo è lo stesso tecnico della ditta che ha fornito il materiale che un’impresa di Lagonegro ha installato. Secondo Andreas Hausherr, infatti, l’errore nell’applicazione delle clips avrebbe causato il guasto alla copertura.
Dalla relazione del tecnico svizzero, però, si deduce che anche il sottotetto ha presentato dei problemi: sono fuoriusciti i chiodi dalle travi in legno. A lungo andare questa situazione avrebbe potuto danneggiare seriamente la copertura in laminato, bucandola e, di conseguenza, causando infiltrazioni. La ditta lagonegrese che ha realizzato la copertura in laminato, come riferisce il parroco di San Giuseppe, padre Raffaele Di Filippo, si è assunta la sua parte di colpa e ora sta già rifacendo il lavoro a sue spese.
Anche le travi del sottotetto dovranno essere rifissate. Il tutto fa parte di un accordo raggiunto davanti agli avvocati dagli attori coinvolti nella vicenda. Al di là delle colpe, il dato di fatto è che il tetto deve essere rifatto, il giorno dopo il taglio del nastro e l’enf asi dell’inaugurazione giustificata dai tanti intoppi burocratici che si erano verificati per la realizzazione della chiesa. In merito al problema del caldo, sotto accusa il sistema di ventilazione.
Gli addetti ai lavori ammettono l’errore nel tetto e spiegano che non si è riusciti a rifarlo prima dell’inaugurazione per un problema di approvvigionamento del materiale. In merito al caldo, invece, ci sarebbe già in progetto l’immissione di aria fresca dal basso e la fuoriuscita dell’aria calda dall’alto. Ma per mancanza di fondi non è stato ancora possibile attuare questo progetto.
Pino Perciante
Gazzetta del Mezzogiorno |
CRONACA
SPORT
|
Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
 |