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| Armato e incappucciato rapina 4mila euro ma viene preso dai Cc |
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27/07/2009 |
| Per colpire ha aspettato l’orario di chiusura del negozio. Ma non ha fatto i conti con la rapidità dei carabinieri della Compagnia di Lagonegro, unitamente ai loro colleghi della stazione di Lauria. E alla fine invece dell’incasso ha rimediato una bruciante delusione e un biglietto per il carcere di Sala Consilina.
Si è conclusa nel giro di poco tempo la rapina compiuta venerdì sera intorno alle 20. 45 da un 42 enne di Lauria in una boutique di abbigliamento situata nel quartiere Superiore della cittadina valligiana.
L’uomo, Roberto Priolo, armato di coltello e con il volto incappucciato è entrato nel negozio e si è fatto consegnare l’incasso dalla proprietaria: in tutto circa 4.000 euro corrispondenti all’in - casso dell’intera settimana.
La donna li aveva appena prelevati dalla cassa e messi nella sua borsa in quanto stava per chiudere e andare via. Entrato con decisione, Priolo ha mostrato il coltello e come se non bastasse ha subito chiarito le proprie intenzioni. «Dammi l’incasso», avrebbe, infatti, intimato alla commerciante. Dopo una breve colluttazione la donna gli ha consegnato la borsa dove aveva appena messo i soldi. Quindi il rapinatore è fuggito con il bottino. Prontamente, però, la titolare della boutique ha arpionato il telefono e ha cominciato a comporre il numero dei carabinieri che hanno subito lanciato l’allarme alle auto in servizio. I militari, grazie ad una sommaria descrizione del rapinatore, sono riusciti ad arrivare a Priolo in poco tempo. Determinante è risultata la descrizione di come era vestito, ma l’uomo è stato tradito anche dall’accento.
I carabinieri hanno rintracciato Priolo che girovagava per le vie del paese un paio d’ore dopo il «colpo». L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per altri reati, è stato intercettato intorno alle 23 di venerdì sera dai carabinieri della stazione di Lauria assieme ai loro colleghi del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Lagonegro che avevano piazzato una pattuglia anche sotto casa sua. Addosso, però, Priolo non aveva i soldi che aveva nascosto dopo aver compiuto la rapina ma vistosi ormai scoperto ha preferito vuotare il sacco raccontando ai carabinieri dove aveva occultato la refurtiva.
A quel punto i militari hanno fatto scattare le manette ai suoi polsi. I carabinieri hanno recuperato l’intera refurtiva che è stata restituita alla legittima proprietaria, mentre Priolo è stato condotto presso la casa circondariale di Sala Consilina a disposizione dell’autorità giudiziaria di Lagonegro.
Pino Perciante
La Gazzetta del Mezzogiorno |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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