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| Una guida cartografica e turistica per far conoscere il territorio |
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27/07/2009 |
| ROCCANOVA . Da più parti si segnalano iniziative di Comuni, altri enti ed associazioni per far conoscere i propri territori per attrarre turisti e vacanzieri che in questi giorni d’estate sono sempre più propensi ad escursioni alla scoperta di luoghi meno conosciuti. E con questo intento si è mosso anche il Comune di Roccanova che si è dotato di una guida cartografica e turistica realizzata da una società pugliese esperta del settore.
Si tratta della pianta globale della città, compresa anche la località «Gimone», visionabile anche su internet al sito www.mappeditalia.it. «Un progetto che è stato possibile attuare - ha spiegato alla Gazzetta, il neo sindaco Giulio Emanuele - grazie al contributo di varie aziende, imprese e ditte del posto che hanno fatto da sponsor a questo strumento di conoscenza della toponomastica di Roccanova e della sua storia». Quella storia legata ad antiche civiltà risalenti ad oltre 2500 anni fa le cui interessanti testimonianze sono state riportate alle luce in vari scavi archeologici. Ma anche quella legata alle chiese, alla meridiana risalente al 1882, alle tradizioni , alle peculiarità e alle tipicità del territorio. Prima di tutto quella del vino che da sempre identifica la storia e l’immagine turistica di Roccanova con il «Paese del vino». Alla conoscenza di tutti questi aspetti l’amministrazione comunale ha voluto dedicare particolari schede riportate sul retro della cartina, formato tascabile, che insieme ai luoghi, alle strade e alla storia possono dare una conoscenza complessiva di Roccanova al turista che - come sottolinea ancora il primo cittadino roccanovese nel suo saluto - che animato dal desiderio di riscoprire antichi e genuini valori, cultura, saperi e sapori, sceglie di visitarne il territorio. Dunque, conclude il sindaco Emanuele , «benvenuti a Roccanova, benvenuti a quanti vorranno onorarci della loro presenza, sicuri da parte nostra, che dopo appena un contatto con la nostra storia, la nostra cultura e la nostra ospitalità, di questo luogo e dei suoi abitanti resterà impresso nel cuore e nella mente un ricordo indelebile».
Andrea Lauria
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
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