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| Senise: inaugurata la Chiesa Madre dopo il restauro. aperta la cripta |
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26/07/2009 |
| Da ieri ha riaperto al culto la Chiesa Madre di Senise, nel cuore del centro storico. Una riapertura che arriva dopo circa un anno dall’inizio dei lavori di restauro. Interventi che hanno restituito all’antico edificio non soltanto la sacralità, ma la valenza storico-architettonica sia all’esterno che all’interno. A cominciare dalla facciata: è stato completamente rimosso l’intonaco e sono state fatte uscire le pietre a vista. Una scelta che ha riportato ben visibili i segni dell’antico impianto della struttura: la vecchia apertura a sesto acuto sul tracciato dell’attuale porta; la porta realizzata e coperta nel corso dell’ultimo restauro, simmetrica rispetto al secondo ingresso attuale; le antiche aperture per le finestre, per le quali si intravedono le parti laterali in tufo. La continuità visiva tra l’edificio e il campanile (già restaurato tra il 2004 e il 2005) sarà mantenuta seguendo le pietre a vista lasciate nella parte bassa di quest’ultimo.
All’interno, accanto al rifacimento della pavimentazione, dell’impianto luci e di opere di sistemazione generale, sono tre gli elementi importanti. La prima, quella sicuramente più suggestiva, è il recupero di una vecchia cripta (nella foto) posta nella parte posteriore rispetto alla navata centrale ed utilizzata, dopo il restauro degli anni Cinquanta, per deporre le ossa rinvenute nelle tombe originariamente poste sotto la pavimentazione. Quelle ossa ora sono state deposte adeguatamente in una fossa comune al cimitero, e la cripta, la cui pavimentazione, come si è scoperto, era di pietra sacra di Gerusalemme, è stato trasformato in un raccolto luogo di culto, dedicato alle confessioni e alla preghiera. Un altro importante elemento di novità è l’organo, collocato in una delle due cappelle laterali; un pezzo unico realizzato dai maestri artigiani di Cremona.
Nell’altra cappella, quella dedicata al Patrono del paese San Rocco, è stata volutamente lasciata scoperta una parte dell’antica pavimentazione rinvenuta nel corso dei lavori. La riapertura della Chiesa è avvenuta alla presenza del Vescovo della Diocesi di Tursi-Lagonegro, Monsignor Francesco Nolè e di molte altre autorità.
Mariapaola Vergallito
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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