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| Sequestro Teatro vegetale: «ambientalismo esasperato» |
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24/07/2009 |
| Il sindaco di Noepoli contro il sequestro del teatro vegetale. «Lo stato dei luoghi non viene stravolto – afferma Domenico Esposito -. Sono stati divelti alcuni arbusti, ma saranno sostituiti da alberi di ulivo e da altre piante presenti nella zona». Per il primo cittadino del paese della Val Sarmento «si tratta di ambientalismo esasperato. Non ho mai visto gli ambientalisti scendere in campo per i danni causati dai cinghiali, a causa dei quali tanti agricoltori con le loro famiglie rischiano di andare via da qui. L’ambiente si deve sposare con quelle che sono le necessità dell’uomo. Dobbiamo dare una risposta ha chi ha il coraggio di rimanere in questi posti». Italia Nostra, evidenzia «come questa vicenda palesi da un lato l’assenza dei vertici dell’ente Parco del Pollino e dall’altro la superficialità con cui la Regione Basilicata e l’Apt hanno promosso e realizzato un’opera rientrante nel progetto “arte pollino” sbancando un’area in maniera impattante e compromettendo l’ambiente della Val Sarmento e del parco nazionale». Dalla Regione fanno sapere che «si sta cercando di capire qual è la problematica. Per quello che ci risulta non c’è niente di sostanzialmente ostativo». Il massimo ente regionale, inoltre, precisa che «si tratta di una sistemazione a verde con essenze tipiche di quell’area. Non ci saranno stravolgimenti con costruzioni in cemento o di altra natura. Del resto l’artista Giuseppe Penone è famoso proprio perché utilizza materiali naturali». Insomma un’opera per l’ambiente e non contro l’ambiente.
Pino Perciante
IL VICEPRESIDENTE DEL PARCO ESALTò IN DIRETTA TV L'OPERA
Francesco Fiore è vicepresidente del Parco del Pollino, l’ente che non ha concesso l’autorizzazione, eppure quelle opere le ha esaltate.
Deluso dallo stop?
«Deluso sì, perchè io credo nella validità del progetto e se ci sono meccanismi dell’iter non portati a compimento devono essere superati. Il progetto vale»
Ma quando ha parlato alla Tv non sapeva nulla?
«No non sapevo nulla, non ho seguito questi aspetti».
Eppure gli ambientalisti sono critici. Parlano di essenze arboree che non c’entrano nulla col Pollino...
«Se questo è vero dobbiamo fare in modo che le essenze siano essenze autoctone, ma non vedo degrado dei siti: un teatro vegetale come quello che nel Trenino è stato portato avanti e senza inquinare la flora locale e hanno portato la valorizzazione ambientale. Mi sembra un’ottima cosa».
Giovanni Rivelli
La Gazzetta del Mezzogiorno
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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