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| Commissariate le 14 comunità montane della Basilicata |
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14/07/2009 |
| Firmati dal Presidente De Filippo i decreti di commissariamento delle 14 Comunità Montane lucane.
I decreti prevedono lo scioglimento degli organi rappresentativi degli Enti e la nomina di 14 Commissari che provvederanno all’ordinaria gestione ed alle incombenze necessarie a garantire senza interruzioni il funzionamento degli organismi. In particolare dovranno sovraintendere alle operazioni necessarie al passaggio al nuovo regime normativo, anche per conseguire l’omogenea e coordinata implementazione delle Comunità Locali.
La nomina dei Commissari si è resa necessaria per dare attuazione al riordino territoriale delle Comunità Montane in considerazione della straordinarietà della vicenda estintiva-successoria delle stesse prefigurata dalla Legge regionale n. 11/08, dei tempi ristretti entro cui l’intero percorso deve essere condotto a termine e della convenienza di una visione coordinata sull’operazione, che riguarda la soppressione di un’intera categoria di enti e la successione ad essi di una pluralità di nuovi soggetti giuridici, anche con riguardo alla ripartizione delle risorse umane, finanziarie e strumentali e i rapporti giuridici, compresi quelli obbligatori, ed ogni altro effetto, anche processuale. Per dare continuità amministrativa agli Enti fino all’attuazione della riforma sono stati nominati Commissari gli attuali Presidenti delle Comunità Montane.
Entra così nel vivo - afferma il Presidente De Filippo - la riforma degli enti intermedi prefigurata con la legge 11/2008 attraverso la quale la Regione Basilicata, caso unico in Italia, ha saputo cogliere l’occasione del riordino delle Comunità Montane imposto dal legislatore nazionale, non solo riducendo il numero degli enti, come hanno fatto altre Regioni, ma coniugando le esigenze di razionalizzazione e contenimento della spesa ad un più ampio processo di trasformazione della governance sub-regionale che porterà al rafforzamento della politica locale, trasferendo sul territorio una parte consistente delle decisioni, e alla sperimentazione di strumenti di coinvolgimento degli attori sociali nei percorsi programmatori e nelle attività attuative.
Con la complessiva riforma delle Comunità Montane, dunque, - conclude De Filippo - la Regione, attraverso le Comunità Locali, ha individuato lo strumento per rendere i territori veri protagonisti dello sviluppo locale.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
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Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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