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Antico Mercato: a rischio futuri investimenti

14/07/2009



E’ ormai dall’inizio del 2008 che si attende la riapertura dei cantieri che interessano l’area dell’Antico Mercato di Senise, alle porte del paese. Ed ora ci sono ancora 15 mesi di tempo per riappaltare l’opera e concluderla, perché se così non fosse il rischio sarebbe quello di chiudere la contabilità relativa ai nuovi finanziamenti Por senza poter presentare un nuovo progetto, ma ripresentando di nuovo quello riferito al Mercato non ancora concluso. Non, dunque,m una perdita diretta di finanziamenti, ma un’opportunità mancata in prospettiva futura. La vicenda dell’Abntico Mercato era ferma a quando la Comunità Montana Alto Sinni, a cui il progetto fa capo, aveva rescisso il contratto con la ditta che aveva avuto l’appalto dei lavori in seguito ad un contenzioso. Dopo la rescissione, che l’ente comunitario aveva chiesto in danno alla ditta, che a sua volta aveva fatto ricorso, quello che ora si attende è che il Tribunale di Lagonegro riconsegni di fatto le chiavi del cantiere alla Comunità Montana, dopo l’avvenuta stesura e il deposito della relazione di perizia effettuata in seguito a rescissione e ricorso. Una consegna che si aspetta ormai da mesi e che potrebbe concretizzarsi in questi giorni. “Il grande danno- spiega il presidente della Comunità Montana Alto Sinni, Nicola Trupa,, che proprio in questi giorni è stato anche nominato commissario dell’ente- è che l’opera sarà realizzata con forti ritardi, con tutto quello che comporta in termini economici e di programmazione futura degli altri investimenti”.
I lavori per la riqualificazione dell’antico mercato di Senise cominciano nel 2005. Il progetto iniziale (che, ricordiamo gode di un importo totale di circa un milione e 600mila euro) prevedeva la costruzione di un nuovo edificio sullo stesso tracciato del vecchio impianto del mercato coperto di Senise.
Dopo poche settimane di lavori la prima sospensione: la Soprintendenza ai Beni Architettonici di Potenza blocca i lavori e chiede una variante al progetto originario, considerato non idoneo rispetto alla finalità di valorizzare il rudere in quanto tale.
Il progetto viene cambiato (la Soprintendenza lo definisce “accettabile”) e i lavori riprendono dopo oltre un anno, nel febbraio del 2007. Viene realizzata, come da progetto, una nuova struttura che però, in base alla variante prevista, non si trova più sullo stesso tracciato del rudere ed è di dimensioni ridotte.
Dopo qualche mese, però, questa volta a causa di un contenzioso tra l’Ente e l’impresa appaltatrice, i lavori si bloccano nuovamente. Nel frattempo, nel dicembre del 2008, alla Comunità Montana viene concessa una sospensione per continuare ad utilizzare i finanziamenti previsti. “Attualmente- spiega Trupa- quella del Mercato di Senise è, delle due sole opere finanziate con i Pit e non concluse in tempo, quella che gode di maggiori importi ”. Ed è anche uno dei più discutibili biglietti d’ingresso per chi arriva a Senise.


Mariapaola Vergallito



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