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| Episcopia: contro i vandali arriva "il grande fratello" |
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11/07/2009 |
| Sorvegliati «speciali». E così l’occhio indiscreto della telecamera d’ora in poi osserverà attentamente anche la vita quotidiana degli episcopioti, ma soltanto per ragioni di pubblica sicurezza. «Di recente purtroppo si sono verificati spiacevolissimi episodi di micro teppismo e vandalismo sugli arredi urbani - fa sapere il sindaco Biagio Costanzo - e poichè abbiamo vanamente richiesto un presidio fisso delle forze dell’ordine, in questa maniera intendiamo garantire appunto la sicurezza e la tranquilllità ai nostri cittadini investendo non solo sulla loro tutela ma anche sulla salvaguardia del territorio». Nei giorni scorsi, infatti, l’ufficio tecnico del piccolo centro sinnico ha elaborato un ambizioso piano sia per il controllo capillare del centro urbano sia per il potenziamento dei mezzi in dotazione agli agenti di Polizia Municipale.Ma vediamo nel dettaglio in cosa consisterà veramente questa specie di «Grande Fratello episcopiota». «È semplicissimo - riprende il primo cittadino - esso prevede nei punti strategici più rilevanti di Episcopia come la Piazza Centrale, il Municipio, la scuola e le aree verdi, una serie di telecamere attraverso cui si controllerà, 24 ore su 24, il territorio urbano ed extraurbano. Il tutto sarà ovviamente collegato presso il comando dei vigili urbani». Altre novità si profilano anche per gli addetti alla sorveglianza: «Infatti - riprende Costanzo - si potranno giovare di un altro veicolo, idoneo al fuoristrada, allo scopo di monitorare regolarmente e intervenire sul momento anche nei numerosi luoghi impervi e difficilmente raggiungibili del paese per diverse emergenze».L'intero progetto, che ammonta a circa centomila euro, è del tutto innovativo per l’intera area sud della Basilicata e «senza alcun dubbio - commenta soddisfatto il primo cittadino- rappresenta il segno tangibile dell’interesse di questa amministrazione intenzionata più che mai a voler contrastare , una volta per tutte, gli innumerevoli atti di micro teppismo e vandalismo sugli arredi urbani».
Egidia Bevilacqua
La Gazzetta del Mezzogiorno |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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