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Un macchia marrone rovina il bagno dei turisti a Castrocucco

10/07/2009



Una vasta macchia nera rovina il bagno ai turisti di Maratea. Paura ieri mattina intorno alle 10. 30 nella «perla del Tirreno». Una macchia di colore scuro che secondo alcuni, per effetto delle correnti, si estendeva verso nord per oltre un chilometro raggiungendo l’isolotto di Santoianni ha fatto scattare l’allarme inquinamento a Castrocucco. Ma qual è l’origine? La centrale idroelettrica tra Maratea e Tortora attivata per il G 8. L’acqua che fuoriesce dall’impianto riversandosi nel fiume Noce avrebbe intorbidito le acque del fiume e poi quelle marine nel tratto di costa vicino alla foce del fiume stesso. Il sindaco di Maratea, Mario Di Trani, ha inviato all’Enel un primo fax per segnalare il problema e un secondo chiedendo di conoscere per iscritto le cause. «Dopo il maltempo ora ci si mette anche l’Enel a rovinarci la stagione – commenta Carlo Vetromile, presidente della società che gestisce il villaggio Camping di Maratea - Per la verità non è la prima volta che compare questa macchia. E’ accaduto già in passato solo che questa volta si sta ripetendo per più giorni di seguito. Per quanto mi riguarda le presenze in campeggio si sono ridotte già del 40 per cento a causa del maltempo e della crisi. Se a questo ora aggiungiamo anche il mare sporco resteremo completamento a zero perché andranno via tutti. Del resto voi lo fareste il bagno in un’acqua torbida?». Per Vetromile la causa della macchia è da ricercare «nella fanghiglia proveniente dal Cogliandrino che scende attraverso la condotta della centrale e sporca il mare in una maniera inconcepibile». Ma Enel replica che è solo la maggiore turbolenza creata dall’acqua che si riversa nel fiume. «Per effetto delle incursioni del G 8 sulle centrali di produzioni elettrica – fanno sapere da Enel - la produzione di energia da carbone sta avendo dei rallentamenti. Si sta producendo solo un terzo. Le mancate produzioni si stanno compensando chiedendo a tutti gli impianti idroelettrici di produrre al massimo possibile. È quello che è avvenuto anche per la centrale di Castrocucco che come noto viene alimentata dal lago artificiale del Cogliandrino. Anche in ragione del forte caldo e dell’alta domanda di energia elettrica di questi giorni la centrale di Castrocucco è stata messa in funzione per tutti e due i gruppi. L’acqua utilizzata fuoriesce dall’impianto pari a 18 metri cubi al secondo. E’ ovvio che riversandosi nel fiume e poi alla foce crea maggiore turbolenza, non già inquinamento. È previsto – conclude Enel - una rapida messa a norma del sistema produttivo. Il che significa che da Castrocucco ci sarà un drastico ridimensionamento di produzione di energia elettrica». Sul posto è intervenuta anche la Protezione civile.

Pino Perciante
la gazzetta del mezzogiorno

EPPURE QUI SVENDOLA LA BANDIERA BLU

Anche la costa tirrenica, come quella jonica, risulta «mare di origine controllata». Non a caso Maratea ha ottenuto anche quest’anno la Bandiera Blu e dai dati ufficiali che l’Arpab ha presentato alla vigilia dell’estate 2009 nel mese di giugno , risulta che Maratea il riconoscimento se lo merita davvero. In particolare le attività di monitoraggio, svolte dagli Uffici Risorse Idriche del Dipartimento Provinciale di Potenza (e Matera per lo Jonio), hanno riguardato la ricerca e le analisi di parametri di natura microbiologica e chimico-fisica che caratterizzano la qualità delle acque, che servono anche ad evidenziare la presenza di batteri provenienti dagli scarichi dei cittadini. Più la presenza batterica è bassa o nulla e più il mare «sta bene». Al contrario, è necessario che l’indice che indica la presenza di ossigeno sia alata, perché deriva dalla presenza di organismi che, dunque, non vengono uccisi dall’inquinamento. I prelievi sono stati effettuati in 19 punti diversi della costa tirrenica. Ma vediamo nel particolare a cosa si riferiscono. Prima di tutto occorre sintetizzare il giudizio punto per punto. Non esiste neanche un punto considerato «mediocre» o «non balenabile». Nell’intero campionario sotto la lente di ingrandimento 14 siti in tutta la costa tirrenica sono stati considerati «eccellenti»; 4 sono «buoni»; solo uno è «sufficiente». Si tratta della zona di Acquafredda Sud-Valle Cupa; in questa zona nei prelievi effettuati fino a metà giugno è stata valutata una concentrazione batterica maggiore rispetto a quella delle zone considerate eccellenti (con una differenza, per esempio, di 350 nella valutazione dell’esi - stenza di microrganismi di origine fecale. Nelle 14 zone con valori assolutamente nella norma, inoltre, il valore che indica la presenza di streptococchi fecali e salmonella e pressochè nullo; nella zona in questione, invece, l’assenza di salmonella si accompagna però ad una presenza di streptococchi fecali che oscilla intorno ai 14. Tra i siti considerati “eccellenti”, ci sono Macarro, Fiumicello, Cersuta, Malcanale, il Vallone degli zingari di Acquafredda, Marina di Santa Teresa e Castrocucco a Sud del canale Pamafi. Tra i siti considerati di livello «buono» ci sono Castrocucco a nord e alla foce del canale Pamafi.

Mariapaola Vergallito



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