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| Matera, Putignano e Lecce a confronto sull’arte della cartapesta |
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10/07/2009 |
| Le esperienze delle città del meridione in cui si lavora la cartapesta saranno a confronto domani 11 luglio 2009 a Putignano, alle ore 19, presso il Chiostro della Biblioteca Comunale nella conferenza dal titolo “La cartapesta patrimonio culturale immateriale nel sud Italia: Matera, Putignano e Lecce”.
Ad accomunare le tre città oltre alla tradizione nella lavorazione della cartapesta, anche tre progetti per il recupero di questa antica arte finanziati dalla Fondazione per il Sud. Nel corso della conferenza i responsabili dei tre progetti metteranno a confronto le proprie esperienze su queste interessanti iniziative ancora in itinere.
A relazionare sul progetto “Mest”, promosso dal Consorzio “La città essenziale” di Matera, che prevede un laboratorio dedicato proprio alla cartapesta, sarà il presidente Giuseppe Bruno che illustrerà i primi risultati di questa iniziativa che intende riscoprire e valorizzare le antiche professionalità. La cartapesta è un’arte legata da anni alla città di Matera poiché il carro trionfale della Festa della Bruna è un vero e proprio simbolo della città.
“L’invito a questa conferenza da parte della Fondazione Carnevale di Putignano – afferma il Presidente de La Città Essenziale, Giuseppe Bruno- ci offre la possibilità di allargare la rete di relazioni del nostro Consorzio sul territorio attraverso lo scambio di esperienze con altre due città come Putignano e Lecce in cui la lavorazione della cartapesta vanta tradizioni antichissime.
Spero che da questo incontro possano nascere delle sinergie per avviare una collaborazione volta a perfezionare le competenze dei giovani che seguendo i nostri laboratori sulla cartapesta e sulle altre antiche professioni artigianali stanno recuperando tradizioni e saperi che rischiano di scomparire”.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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