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| Sabato a Lauria il premio mediterraneo |
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9/07/2009 |
| | Si terrà a Lauria, in Piazza San Giacomo, nella serata di sabato 11 luglio la decima edizione del Premio Mediterraneo. A condurre la serata di gala è stato chiamato Daniele Piombi, icona della televisione italiana. Quest’anno il prestigioso riconoscimento è stato assegnato a Stefano Zecchi, professore ordinario di Estetica all’università degli Studi di Milano. Insieme a lui riceveranno il premio due donne simbolo del modo dello spettacolo italiano: Licia Colò, conduttrice del popolare programma televisivo “Alle falde del Kilimangiaro” e Paola Saluzzi, giornalista e conduttrice anch’essa di tanti programmi. Riceverà un premio anche Giancarlo Minardi, patron della nota casa automobilistica che partecipa alle gare di Formula Uno. Tra gli ospiti canori della serata Sergio Caputo. La serata è organizzata dall’Associazione Mediterraneo di Lauria, un sodalizio che promuove da anni sul territorio lucano tutta una serie di iniziative di grande rilievo nel campo della cultura e del turismo. Nell’ottica di una valorizzazione del territorio l’Associazione Mediterraneo ha previsto per la serata di venerdì 10 luglio una anteprima del premio a Latronico, città delle Terme, sempre condotta da Daniele Piombi. Notevole l’albo d’oro dei premiati negli anni precedenti: Sergio Zavoli, Michele Placido, Ennio Remondino, Candido Cannavò, Lilli Gruber. Tra i premiati anche Betty Williams, premio nobel per la pace e Martin Schulz, personalità politica di rilievo europeo. Il lavoro dell’Associazione Mediterraneo è volto al recupero della storia della città partendo dalla riscoperta di una importante figura storica vissuta nel duecento: l’ammiraglio Ruggero di Lauria. Nell’edizione Duemilaotto, grazie ad alcuni studenti dell’università di Palermo guidati dal professor Pietro Maniscalco, è stato realizzato un plastico che propone una fedele ricostruzione del castello medioevale di Ruggero. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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