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Camion distrutto dalle fiamme si allunga l’ombra del racket

9/07/2009



LAGONEGRO. Un camion distrutto da un incendio a Lagonegro. E’ accaduto nel parcheggio di una ditta. Non si esclude l’ipotesi dell’attentato a scopo estorsivo. Le fiamme sono divampate nella notte nel piazzale antistante il capannone della Az Group che si occupa di impianti tecnologici e global service. I carabinieri stanno indagando a 360 gradi sull’origine del rogo e per risalire eventualmente agli autori. Le fiamme hanno danneggiato, rendendolo praticamente inutilizzabile, un camion Nissan con una gru da 50 quintali. Il capannone della ditta si trova lungo viale Colombo, di fronte al centro sociale. I servizi del gruppo Az sono noti a diverse aziende non solo lucane. La ditta lagonegrese, infatti, offre i suoi servizi in tutta Italia. Ultimamente, secondo quanto afferma il titolare, il gruppo Az sta lavorando prevalentemente in Calabria. Ad accorgersi della coltre di fumo e delle fiamme una giovane coppia che a quell’ora stava transitando in auto da quelle parti. Erano all’incirca le 2 di notte. La coppia ha avvertito la ronda notturna che ha chiamato i carabinieri di Lagonegro i quali a loro volta hanno allertato i vigili del fuoco di Lauria. Questi hanno raggiunto immediatamente il luogo dell’incendio e hanno provveduto alle operazioni di spegnimento del rogo prima che si propagasse e provocasse altri guai. Allo stesso tempo i carabinieri hanno avviato le indagini per fare luce sull’accaduto. Per ora, però, non sono state trovate tracce di innesco durante le ispezioni. Anche per questo i carabinieri non possono essere certi sull’origine del rogo. Ma l’ipotesi dell’attentato non può essere esclusa. «E’ già il secondo camion distrutto da un incendio mentre un altro mi è stato rubato. Il tutto nel giro di un anno e mezzo – afferma il titolare di Az, Francesco Zaccara - Il camion di questa notte non può essersi incendiato da solo. Ho fatto mettere dei dispositivi di sicurezza per evitare che si verifichino incendi accidentali. Per questo motivo sono convinto che si tratta di un attentato. L’ho detto anche ai carabinieri che stanno indagando». Zaccara, però, ha detto di non sapere chi possa essere in contrasto con lui e quindi avergli eventualmente incendiato il camion. Difficile quindi al momento capire, qual’ora l’incendio sia doloso, se possa essere stato opera di una o più persone locali o di fuori regione che dopo aver appiccato il fuoco si sono date alla fuga senza lasciare tracce. Continuano, intanto, i sopralluoghi per trovare tracce di innesco nelle vicinanze del camion. Non resta che attendere gli sviluppi delle indagini per saperne di più.
PINO PERCIANTE
Gazzetta del Mezzogiorno



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