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| A Matera il workshop per il Sud degli “Stati Generali dell’Agricoltura Biologica |
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8/07/2009 |
| La città di Matera ospiterà il workshop territoriale per il Mezzogiorno degli “Stati generali per lo sviluppo dell’agricoltura biologica”, un progetto del Ministero politiche agricole coordinato dall’Inea, Istituto nazionale di economia agraria, e realizzato in Basilicata dall’Alsia, l’Agenzia Lucana di Sviluppo e Innovazione in Agricoltura.
Il progetto nazionale, che si articola in 3 incontri – nord, centro e sud Italia – ha l’obiettivo di consentire un confronto allargato tra tutti i protagonisti del comparto, con l’attenzione rivolta alle tematiche che maggiormente caratterizzano le diverse realtà territoriali. L’evento di Matera rappresenta il terzo ed ultimo workshop territoriale degli Stati Generali Bio, dopo i due incontri già realizzati nelle scorse settimane, per il nord e il centro Italia, rispettivamente a Padova e Firenze. I risultati dei tre workshop confluiranno in un documento finale che sarà oggetto di discussione del congresso di chiusura, previsto a Padova entro fine anno.
Il programma di Matera si aprirà giovedì 16, alle ore 9.00, presso la Mediateca Provinciale in piazza Vittorio Veneto. Oltre alle questioni più generali del comparto dell’agricoltura biologica, saranno realizzati gruppi di discussione tematici (Ambiente, Tecniche produttive, Impresa e Mercato) attraverso i quali compiere specifici approfondimenti. La presentazione di alcuni casi di successo di aziende delle Basilicata, della Sicilia, della Calabria e della Sardegna costituirà, inoltre, l’occasione per approfondire vantaggi e svantaggi della scelta biologica per le imprese.
La seconda giornata, venerdì 17 luglio, prevede invece delle visite guidate presso aziende biologiche lucane secondo tre itinerari che interesseranno entrambe le province lucane. E’ possibile preiscriversi all’evento compilando la scheda di partecipazione sul sito internet degli Stati Generali Bio, all’indirizzo www.inea.it/statigeneralibio.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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