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| Strade e contrade in tilt chiesto lo stato di calamità |
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7/07/2009 |
| VIGGIANELLO. I sindaci di Viggianello e San Severino Lucano, rispettivamente Antonio Fiore e Saverio De Stefano chiederanno lo stato di calamità naturale a causa del forte maltempo che sabato 4 luglio ha provocato ingenti danni al territorio. Il nubifragio, che ha provocato numerose situazioni di pericolo e tenuto con il fiato sospeso alcune famiglie, ha causato, in particolare a Viggianello, lo straripamento del torrente «Fauciglia» che ha interrotto il tratto di strada della Sp 102 compreso tra Viggianello e la frazione Mezzana di San Severino. «Attualmente – dice il sindaco di Viggianello Antonio Fiore - è garantita la transitabilità ma c’è bisogno di ulteriori interventi per la messa in sicurezza degli argini del torrente». Le abbondanti piogge, inoltre, hanno provocato smottamenti su diverse strade comunali e interpoderali di Viggianello e San Severino e fatto saltare tratti di rete fognaria. Nella località Torno di Viggianello l’acqua ha portato via circa 80 metri di condotta fognaria e distrutto anche alcune opere di presidio lungo il torrente «Iufili». «Non ci sono pericoli immediati – dice il primo cittadino di Viggianello - ma è necessario valutare la situazione di alcune case sulla Sp 4 limitrofe al torrente Iufili». Pericoli per la circolazione sono stati segnalati anche a Prastio inferiore (Viggianello). Qui i residenti sono rimasti bloccati per ore nelle loro abitazioni perché un altro torrente è uscito dagli argini e l’acqua ha ostruito un ponticello allagando la strada. Soltanto in nottata la situazione è tornata alla normalità, in seguito all’intervento di mezzi del comune e di ditte private che hanno svuotato l’al veo. Gravi i danni all’ag ricoltura. «A San Severino, nella zona tra Mezzana e Frido – dice il vice sindaco Francesco Fiore - le piogge oltre ad allagare i campi hanno innescato dei movimenti di terreno». Stessa situazione nella località Conocchielle di Viggianello. Smottamenti sono stati segnalati anche sulla Sp 4 dove è stato chiesto l’intervento della Provincia.
PINO PERCIANTE
Gazzetta del Mezzogiorno |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
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