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| Un progetto per coniugare il mare e il ricco entroterra |
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6/07/2009 |
| POLICORO. Un progetto di sviluppo sulle specificità del territorio è stato illustrato nella sede del Circolo velico lucano, presenti il sindaco Nicola Lopatriello, l’assessore Nicola Trupo e il presidente del Consiglio comunale Otello Marsano, da un pool di ricercatori del Consiglio nazionale ricerche e dell’Ispra-Ministero dell’Ambiente, Roberto Gabrielli, Mario Aversa, Roberto Razzi e Francesca Colosi. Il progetto (la stesura definitiva dovrebbe essere pronta per la fine del mese di agosto), illustrato da Gabrielli e Aversa, richiama nelle sue linee guida le risorse territoriali di Policoro, dal mare all’ambiente, al patrimonio naturalistico, alle primizie nel settore agricolo, ai beni culturali.
«È un progetto - hanno sottolineato in particolare Gabrielli e Aversa - che si basa sul rigore scientifico e mette a sistema le vocazioni del territorio. Si inizia dal progetto dai beni culturali, con uno sguardo particolare alle risorse archeologiche che partono dal Castello e passano attraverso i casalini (quelli che in dialetto sono conosciuti come “la fila dei traineri”), il Parco dei giardini murati, la sorgente del Varratizzo da riportare in superficie, i casalini ristrutturati della “Borgata Vecchia”, il parco archeologico di Herakleia e il Museo archeologico nazionale della Siritide, definito da Aversa “una gioielleria all’aper to”, non solo per i preziosi esposti ma anche per i reperti di incredibile bellezza». La città di Herakleia deve diventare come Pompei: una città che attrae i turisti dall’Italia e dal mondo. Gabrielli ha pure sottolineato, in particolare, «l'inserimento di attività didattiche per le scuole, partendo da un centro di alta formazione che segua la direttrice archeologica e quella delle nuove tecnologie per studi ambientali, che sono altrettante risorse presenti nell’area, creando e formando delle professionalità settoriali e dunque anche opportunità di lavoro».
Non sono mancati i riferimenti temporali e quelli di finanziamento. I tempi sono lunghi, è stato detto, ma tutto dipende da noi e da chi hainteresse a sviluppare progetti di grande attrattiva turistica, che devono coinvolgere in primo luogo gli Enti istituzionali che operano sul territorio e sono interessati al suo sviluppo. Il Comune di Policoro, è il caso di sotttolinearlo in questa ricorrenza dei 50 anni di autonomia comunale, lancia una sfida che è proiettata in avanti, ma con un grande spessore di idee, basate su risorse concrete che appartengono al suo territorio. Lavorandoci con impegno, la sfida può trasformarsi in un volano di sviluppo per il futuro che bussa già alle porte.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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