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| Acque maleodoranti lungo i campi di Castronuovo |
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5/07/2009 |
| A Castronuovo di Sant’Andrea un Comitato cittadino che si chiama “Emergenza Democratica” ha fatto effettuare di propria spontanea volontà e a proprie spese alcune analisi di campioni prelevate dalle acque di scarico di corsi d’acqua dai quali arriva un odore nauseabondo e persistente, proprio nei pressi del centro abitato, in prossimità della confluenza tra un fosso in località della “Manca” e il fosso detto di “Castronuovo”. La zona in questione si trova nei pressi della strada provinciale numero 42. E’ una vicenda vecchia quella di fosso della “Manca”, anci ventennale si potrebbe dire, che già diversi anni fa fu segnalata da alcuni cittadini che in quelle zone hanno i terreni, tanto che esisteva del materiale relativo alle analisi effettuate a quel tempo.
Secondo quanto esposto dal Comitato in un documento ufficiale inviato, tra gli altri, al Comune, ai Carabinieri per la Tutela Ambientale, ad Acquedotto Lucano, all’Asl e all’Ente Parco Nazionale del Pollino, e nel quale è stata allegata tutta la documentazione necessaria, “in seguito ai diversi sopralluoghi effettuati è stato evidenziato come lungo il corso d’acqua, vengano rilevati, tramite una condotta, le acque reflue provenienti, presumibilmente, dalla rete fognaria municipale”. Secondo i risultati delle analisi presentate i reflui proverrebbero proprio dalla fogna. Come hanno sempre lamentato i cittadini interessati, ““con il tempo è diventato un problema persino raggiungere le vigne e gli orti di nostra proprietà perché il torrente di scarico passa proprio in mezzo ai terreni che noi coltiviamo. È insopportabile una situazione che ci costringe a mettere i piedi nella fanghiglia e in chissà cos’altro per raggiungere le nostre campagne”.
“In questa situazione-spiega il Comitato- nell’ipotesi di eccessive piogge, si potrebbero verificare episodi di dispersione delle acque reflue con conseguenti pericoli per l’igiene e la salute pubblica. Le acque reflue corrono nell’alveo del corso d’acqua del fosso “Castronuovo” che non è impermeabilizzato e collettore di gran parte delle acque del territorio comunale. Questo è però anche un affluente del Torrente Serrapotamo, che serve anche per irrigare gli orti che si trovano a valle”. Il Comitato, che vuole essere informato su tutto quello che avverrà intorno alla vicenda, ha anche chiesto agli organi competenti, ognuno per il proprio settore di intervento, di provvedere immediatamente a svolgere le indagini necessarie per accertare anche eventuali illeciti legati alla questione.
Mariapaola Vergallito
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
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